sabato 7 gennaio 2023
domenica 27 novembre 2022
Conosco persone che detestano questa festa, che non vedono l'ora che finiscano le vacanze, che blaterano di ipocrisia e consumismo. Un tempo credevo che avessero ragione, e sicuramente in parte ce l'hanno, ma non lo considero un motivo valido per essere scontrosi e odiosi per un mese intero, cinici e con quell'aria di superiorità di chi ha capito tutto mentre noi siamo i poveri fessi che ancora credono a Babbo Natale. Poi ho capito che sono persone molto sole e tristi, e quindi adesso mi fanno solo una gran pena. Mi piacerebbe, come mi sarebbe piaciuto in passato, fargli cambiare idea, ma non è cosi semplice. Peccato.
Carlton è un principiante in confronto a me (Tiziana, tu lo sai, ti sto aspettando al varco !).
Amo il Natale perché mi ricorda l'infanzia, quando i bambini eravamo noi. I nonni, i genitori, gli zii e i cugini, intere giornate insieme, a tavola, a giocare a carte, a tombola per due soldi, quando Marcello vinceva assolutamente tutto con la sua fortuna sfacciata e nonna Margherita diceva 'devi andare al Casino' cosi vinci e diventi ricco ', zio Aldo e mio padre che fumavano una sigarette dopo l'altra e parlavano di politica, mia mamma e le sorelle che non lo sa nessuno di che parlavano, in cucina davanti alle pentole e sotto lo sguardo indagatore della nonna Colonnello.
C'erano anche i regali, si andava a mode: René e la sua annata di sciarpe per tutti, mutande per tutti, guanti per tutti... forse li comprava all'ingrosso e noi non l'abbiamo mai sospettato. Per non parlare del suo presepe sobrio come Las Vegas, con tanto di extraterrestri, animali improbabili e personaggi usciti dritti dritti dall' ovetto kinder, oltre a pastori di ogni taglia possibile, senza alcun rispetto per le proporzioni. Tantissime risate.
Le più belle vacanze di Natale della mia vita mi riportano tutte all'infanzia e all' adolescenza.
Mai saltato un Natale in famiglia fino ai miei 34 anni, quando mi sono trasferita all'estero: prima Londra, poi il Belgio, poi la Francia. Per svariate ragioni, queste festività non riesco più a trascorrerle sempre con la mia famiglia in Italia. A volte siamo qui ad Antibes noi quattro, spesso con degli amici. Non è la stessa cosa ma cerco di creare dei bei ricordi per i miei figli.
Perché per me essenzialmente il Natale è il ricordo della mia grande famiglia, e soprattutto di mia mamma.
Mia mamma che mette le luci sull'albero e noi lo decoriamo, mia mamma che fa il presepe e attacca il cielo stellato al muro con lo scotch e noi giochiamo con i pastori e tutto il resto, mia mamma che esce per comprare i regali per tutti, mia mamma seduta sul divano sotto il plaid, e io accanto a lei, a guardare i film con Dean Martin, Doris Day, Audrey Hepburn e Gregory Peck, tutte le commedie americane dagli anni 50 in poi. Li conosciamo a memoria ma li guardiamo ancora ( a migliaia di km di distanza ma li guardiamo ancora).
Deve essere per questo che sento ancora la magia del Natale, e che questa non dipende da dove mi trovo e con chi ma da chi porto sempre nel cuore 💖
martedì 12 luglio 2022
Il Luglio più caldo
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giovedì 23 giugno 2022
La manutenzione
La manutenzione è tutto quello che ti tocca fare per poter uscire di casa la mattina sapendo che, se incontri in giro il tuo ex che ti ha mollato un tempo, non sei costretta a nasconderti dietro una macchina parcheggiata.
In realtà io qui di ex non ne ho, e sono sicura che anche se mai dovessi incontrarne uno, non avrebbe neanche lui l'aspetto del trentenne che conoscevo; ma, ad ogni modo, penso sempre a loro ogni volta che sono tentata di uscire di casa senza neanche pettinarmi.
Ci sono due tipi di manutenzione: quella dello status quo, cioè le cose da fare una volta al giorno, alla settimana, al mese per restare più o meno in pari. E quella straordinaria da fare ogni mese o anno che invece rappresenta il tentativo di fermare il tempo. Tipo lifting, liposuzione, botulino ecc.
Non sono assolutamente contraria alla chirurgia plastica o estetica, penso solo che sia uno spreco di soldi assoluto perché non si riesce a stare dietro a tutto: le rughe, il collo, le macchie, le palpebre, le labbra, le vene varicose e tutto il resto. Senza contare la forza di gravità e tutto quello che si porta dietro.
Da un certo punto in avanti è tutto un ' rattoppa , rattoppa, rattoppa ', cosi si dice.
Il medico di mia mamma invece diceva che dopo i 50 si prende la ' calata ' e non c'è più niente da fare. Ho ancora qualche anno davanti a me.
L'ottimismo regna sovrano.
Recentemente ho letto che per prevenire, attenuare e addirittura far sparire le rughe, oltre ad usare creme che costano un rene al grammo, si puo' fare la ginnastica facciale, che oggi si chiama yoga facciale.
Presumo che funzioni come le suddette creme, cioè non serva a un cacchio.
Per non parlare del fatto che se dovessimo fare lo yoga facciale per le rughe, gli esercizi per i tricipiti, e per l'interno coscia, e gli addominali, e bere 2 litri d'acqua al giorno, e fare pipi di conseguenza 50 volte al di', e mettere la crema contorno occhi, e quella che tonifica le tette e quella e quell'altra, non avremmo più una vita.
Ma non si farebbe prima ad accettare semplicemente l'età che avanza e i cambiamenti che comporta?
A mio modesto avviso, per le generazioni precedenti era molto più semplice. A 50 anni eri madre da un pezzo, i capelli si portavano corti, i vestiti mai stretti e instagram non esisteva, che bella cosa!
Ma penso anche che quello che serve davvero, quello che ferma il tempo, non sul tuo viso e neanche sulle ali di pipistrello che ti ritrovi sotto le braccia, ma nello spirito, è passare sempre più tempo con gli amici.
Ma quelli veri.
Io parlo con le mie amiche molto spesso, tramite lunghissimi messaggi audio che ci scambiamo, con alcune, quotidianamente: nei nostri tragitti casa-lavoro, nelle pause pranzo, nei ritagli di tempo.
Mi piacciono molto e sono una vera boccata d'ossigeno.
Non so se vivendo nella stessa città riusciremmo a vederci regolarmente; alla fine ognuna ha i suoi impegni, casa, famiglia, lavoro ecc.
Pero' mi piacerebbe molto sapere di poter passare da loro a fine giornata per una chiacchiera davanti al portone se abbiamo poco tempo, o andare a prendere un aperitivo di tanto in tanto, raccontarsi le menate e soprattutto ridere, ridere tanto. Le mie amiche sono sempre capaci, anche nei momenti più difficili, di dire o fare qualcosa che mi tiri su il morale. Ecco, le risate che ci facciamo al telefono o per sms vorrei tanto farmele dal vivo.
Penso che questa sia l'unica manutenzione che funzioni, quella che ti fa sentire sempre giovane come quando le hai incontrate, quando si condividevano i patemi per le interrogazioni e i compiti in classe, le emozioni per il tipo di cui eri innamorata e che ti aveva guardato, la paura di essere scoperta quando avevi detto una cazzata.
Oggi mi sento particolarmente nostalgica e mi mancano molto le mie amiche e i miei amici, penso che sarebbe bello prendere un aereo e andarli a trovare, li dove vivono, e passare un weekend insieme a chiacchierare e cazzeggiare come ai vecchi tempi. E magari prima o poi ce la faremo, lo diciamo tante volte, un giorno ci riusciremo.
Velluto e acciaio nel mio cuore.
martedì 12 aprile 2022
La gegna della matematica
E poi non ho più smesso di ridere e sono sicura che anche lei, la maledetta, in macchina, mentre tornava a casa dopo una mattinata di lezioni a dei minorenni disinteressati e anche un po' disadattati, se la rideva come una scema come me.
Come abbiamo fatto per anni, sedute nello stesso banco, chiacchierando al telefono per ore anche se abitavamo una di fronte all'altra, sedute a congelarci le chiappe nel mio/suo portone in inverno come in estate, pur di stare fuori casa e essere libere di parlare lontane dalle orecchie indiscrete di genitori e fratelli, chiuse nella mia stanza o nel suo studio, dal parrucchiere mentre cercavamo di farci domare i riccioli ribelli, in spiaggia a rosolarci al sole, nei giri in macchina o sullo scooter...
Cara Cinzia,
tu che mi hai rovinato un ciuffo e per questo non ti ho parlato per giorni (a 15 anni un ciuffo conta),
tu che mi hai fatto la prima ceretta meglio di un'estetista,
tu che, quando mi disperavo per amore, sei sempre venuta a prendermi a pedate dicendomi ' Alzati Lazzara, che senno' ti ritaglio il ciuffo e quel mezz'omo non lo vale nemmeno',
tu che mi facevi copiare i compiti di matematica,
tu che scrivevi sul mio diario nelle ore di latino e di filosofia,
tu che hai coperto le mie bugie, le mie cazzate, perdonato i miei sbagli, ascoltato le mie farneticazioni,
tu che ci sei sempre stata, anche quando ci siamo allontanate per un po',
in salute e in malattia, in ricchezza e in povertà, sempre, molto più che un marito,
tu sei stata, sei e sempre resterai la mia Cicciabummatroppiscarola
che mai si é arresa davanti alle difficoltà, mai.
💙💙💙
mercoledì 6 aprile 2022
Amici
Quando si è giovani è piuttosto frequente avere degli amici; te li fai a scuola, facendo sport, nelle serate fuori, con amici degli amici. Pensi che sia normale averli, quasi scontato, ci chiacchieri, ci litighi, fai pace, ti dividi il sonno e il pane, le lacrime e le risate, i dolori e le gioie immense, quelle tipiche dell'adolescenza, quelle che ti trascinano dal inferno al paradiso in una frazione di secondo, o più spesso al contrario.
Ma quando diventi grande, grande che vuol dire vecchia, ma tipo vecchia per avere dei figli non vecchia che puoi anche morire, quando diventi grande così, avere degli amici che siano sopravvissuti alla lontananza, ai dissapori e ai dispiaceri, alle proprie vite con il carico che si portano dietro, alle invidie e alle gelosie ( si, ci sono anche tra amici veri) , è li che la conta degli amici si fa veramente.
Io diffido sempre di chi non ha amici di lunga data, non so, questa cosa mi lascia un po’ perplessa. Può capitare di litigare con uno o due, non vedersi e non sentirsi più, succede. Ma non averne neanche uno d'infanzia, quel periodo della vita in cui davvero ci si lega agli altri senza pregiudizi, senza interessi, spontaneamente, per vera affinità, è strano. In quest'epoca in cui possiamo essere sempre in contatto con chiunque, non esistono più scuse, non si puo' più dire ' ci siamo persi di vista '.
Poi ci sono anche le amicizie che si fanno strada facendo, quando siamo ben oltre gli anni di scuola, quando siamo adulti. E' più difficile, la vita ci ha già impartito parecchie lezioni, qualche bastonata presa, qualcuna data. Ma si incontrano sempre persone interessanti, se siamo aperti al dialogo, al confronto, se siamo semplicemente noi stessi. E con qualcuno, se siamo fortunati, si crea un legame forte anche se non abbiamo condiviso tanto tempo insieme.
Gli amici ci danno un‘idea di ciò che siamo e di cio' che potremmo essere, sono come uno specchio in cui riflettiamo noi stessi.
Io vivo lontana da tutti i miei amici da più di 10 anni. Da qualcuno anche da prima perché abbiamo sempre vissuto in posti diversi. Ma quando ho avuto bisogno di loro, fosse anche solo per una parola di conforto, per ridimensionare i miei dolori e le mie pene ( quelle d'amore sempre da me esagerate), per darmi un punto di vista obiettivo, per consolarmi o per darmi una pedata nel sedere, per fortuna il più delle volte solo metaforica, per svegliarmi dal mio torpore occasionale, loro ci sono sempre stati. Ci sono ancora.
Quasi tutti. Ma sempre.
Il che mi fa pensare che forse anche io sono stata per loro una buona amica, ci sono stata quando avevano bisogno, ero li, magari solo con la mia presenza, con pochi mezzi ma tanta buona volontà, tempo e amore, per loro, con loro.
Con questo post voglio ringraziare tutti i miei amici e le mie amiche, quelli che conosco da sempre, quelli conosciuti a metà strada, quelli persi e ritrovati ( Tiziana, Alfredo: voi 💖 ) e quelli che sono entrati nella mia vita da poco e, in modo imprevisto e imprevedibile, sono diventati improvvisamente fondamentali ( Valerio, parlo di te 😉).
Non ho bisogno di nominarvi uno per uno, sapete che parlo di voi, sapete che io per voi ci saro' sempre, che niente e nessuno mi impedirebbe di essere al vostro fianco se aveste bisogno di me.
E io so che voi sarete accanto a me quando ne avro' bisogno.
In questi giorni me ne avete dato ( ancora una volta ) prova concreta e forse non sapete fino in fondo quanto lo apprezzi. La stima e la fiducia che avete in me e nelle mie capacità mi riempie di gratitudine.
La vostra presenza nella mia vita è per me un incoraggiamento e un monito, una ragione di più per viverla in modo retto, per farne un capolavoro.
Ai miei amici e alle mie amiche, velluto e acciaio nel mio cuore.
lunedì 21 febbraio 2022
Le anime sorelle
Dopo la sorpresa, l’ incredulità, la paura, la felicità, dopo la sofferenza ma anche l’amore, dopo tutto il tempo che sembra passato in un attimo, dopo i minuti che sembravano ore, le ore troppo brevi, il tempo che non bastava mai, dopo l’indecisione, il dubbio, il rimorso e il rimpianto, l’azione e l’inazione, l’attesa e la resa finale, le giustificazioni e le scuse, dopo gli sguardi, le parole d’amore e quelle d’odio, le promesse e i giuramenti, le cadute e le risalite, i mai e i per sempre, dopo il pianto e la rabbia, dopo le parole e i silenzi...
Dopo tutto...
Quando credeva di aver toccato il fondo e non avere più la forza di rialzarsi, ce l’ha fatta.
È una persona eccezionale, che conta sempre solo su di se per affrontare la vita, non per orgoglio ma per quel senso di bastare a se stessa. E qualora non fosse sufficiente, ci sono gli amici, e io tra questi.
E vorrei dirle, in queste poche righe, che la vita è imprevedibile.
Che quello che sembra eterno non lo è, mai.
Che si può sempre ricominciare.
Che bisogna sperare e agire, agire e sperare, non mollare mai.
E che ciò che è destinato, accadrà. Destino non nel senso di fato, di abbandonarsi all’idea che quello che succede, succede. Destino nel senso che la vita ci mette sempre davanti a delle scelte e delle opportunità e sta a noi riconoscerle.
Nessuno entra nella nostra vita per caso. Nessuno.
Tutti ci insegnano qualcosa, su di loro ma più spesso su noi stessi. E le persone destinate a restarci accanto perché sono le nostre anime gemelle, in amore ma anche nell’amicizia, quelle persone non le perderemo mai. Forse ci allontaneremo per un po’, ma prima o poi saremo di nuovo vicini.
Cara amica,
lo so che la vita ti sembra difficile in questo momento, piena di problemi, di scelte complicate, di rinunce a cose e persone delle quali non puoi e non vuoi fare a meno. Sii forte e determinata, porta avanti i tuoi sogni e i tuoi progetti. Conserva nel tuo cuore questo sentimento prezioso che custodisci da così tanto tempo.
Lascia gli altri liberi di fare ciò che vogliono.
Chi deve tornare, tornerà.
Le anime sorelle si ritrovano sempre.









