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martedì 14 marzo 2023

L'amore che non puo'








Che sono fortunata l'ho sempre saputo.
Salute, amore, famiglia, amicizie, tutto quello che conta nella vita, io ce l'ho.
L'ho sempre avuto. 

Forse in certi periodi non l'ho apprezzato abbastanza, succede a tutti, ma con il passare degli anni penso di essere diventata più ' saggia ' e capace di dare valore alle cose che contano.
Qui in Costa Azzurra ( domani saranno 9 anni esatti che siamo arrivati ) ho incontrato tanta gente: alcune persone sono rimaste conoscenti, altre ( pochissime ) sono diventate amiche, altre ancora sono state sopportate come male necessario ma mai hanno fatto davvero parte della mia vita. 
Dicono che sia difficile fare nuove amicizie quando si è adulti e in parte sono d'accordo, un po' siamo troppo occupati con le nostre vite ( reali e per molti solo virtuali ), in parte siamo forse delusi dal passato, disillusi anche, scettici.
Ma forse l'importante è riuscire a guardare e vedere con il cuore.
Perché mi sembra un'epoca fatta di vuoto e di vuoti a perdere, di superficialità e di fragilità auto proclamata come fosse un dono. Invece il dono è essere sensibile, che i fragili vanno in mille pezzi, i cuori sensibili soffrono ma sanno anche aiutare. 
Siamo tutti pieni di schegge e cicatrici ma possiamo ancora dare qualcosa di noi, ancora tendere una mano e cambiare la vita di qualcuno, aiutarlo in un momento difficile, farlo uscire dal buio, dal dolore, dalla paura, dallo sconforto. A volte lo facciamo senza neanche rendercene conto perché, spesso, chi ha una grande pena, la nasconde agli occhi di questo mondo dove devi essere per forza vincente: più bello, più magro, più sportivo, più ricco, più alla moda, più giovane, più, più, più.
Cosi siamo davanti ad una umanità fatta di niente, che si regge sul niente o, peggio, sul proprio io virtuale facendo credere, e credendo essa stessa, che sia reale. 
Dov'è l'amore in tutto cio'? dov'è l'amicizia? dove sono i gesti concreti ?

"Che amore inutile è l'amore che non protegge, l'amore che non cura e non difende, l'amore che non puo' " (Y.S.)



martedì 12 aprile 2022

La gegna della matematica





Oggi ho avuto uno scambio di messaggi con lei, la gegna della matematica da quando era in culla, quella che non ne ha mai sbagliata una beataallei, quella che, se non ci fosse stata,  sarei ancora al liceo scientifico a cercare di capire come cacchio si calcola il teorema di Euclide ( a quello di Pitagora ci sono arrivata da sola).

Avendo bisogno di comprendere come calcolare una certa cifra, dopo uno scambio di messaggi audio in cui io le facevo una domanda e lei mi rispondeva con un'altra, finalmente sono riuscita a spiegarmi un tantino meglio di un cane ubriaco e ci siamo capite. Con grande soddisfazione personale, la sua risposta combaciava con quella a cui ero arrivata anche da sola, il che mi ha riempito di orgoglio matematico. Ma lei, che da studentessa è passata dall'altra parte della cattedra e di conseguenza è diventata 'la prof stronza' , mi ha subito messo alla prova per vedere se bluffavo e mi ha fatto una domanda di verifica. Ho risposto con esitazione ma l'ho indovinata !!!! 


E poi non ho più smesso di ridere e sono sicura che anche lei, la maledetta, in macchina, mentre tornava a casa dopo una mattinata di lezioni a dei minorenni disinteressati e anche un po' disadattati, se la rideva come una scema come me.


Come abbiamo fatto per anni, sedute nello stesso banco, chiacchierando al telefono per ore anche se abitavamo una di fronte all'altra, sedute a congelarci le chiappe nel mio/suo portone in inverno come in estate, pur di stare fuori casa e essere libere di parlare lontane dalle orecchie indiscrete di genitori e fratelli, chiuse nella mia stanza o nel suo studio, dal parrucchiere mentre cercavamo di farci domare i riccioli ribelli, in spiaggia a rosolarci al sole, nei giri in macchina o sullo scooter...


Cara Cinzia,


tu che mi hai rovinato un ciuffo e per questo non ti ho parlato per giorni (a 15 anni un ciuffo conta),

tu che mi hai fatto la prima ceretta meglio di un'estetista,

tu che, quando mi disperavo per amore, sei sempre venuta a prendermi a pedate dicendomi  ' Alzati Lazzara, che senno' ti ritaglio il ciuffo e quel mezz'omo non lo vale nemmeno',

tu che mi facevi copiare i compiti di matematica,

tu che scrivevi sul mio diario nelle ore di latino e di filosofia,

tu che hai coperto le mie bugie, le mie cazzate, perdonato i miei sbagli, ascoltato le mie farneticazioni, 

tu che ci sei sempre stata, anche quando ci siamo allontanate per un po',

in salute e in malattia, in ricchezza e in povertà, sempre, molto più che un marito,

tu sei stata, sei e sempre resterai la mia Cicciabummatroppiscarola 

che mai si é arresa davanti alle difficoltà, mai. 

💙💙💙