domenica 30 giugno 2013

Bianchi rossa

Da due giorni ho ripreso ad andare in bici!
Sveglia presto, niente colazione, esco prima di cambiare idea e ributtarmi nel letto!
Mi piacerebbe ritornare a fare Karate ma dovrei chiedere a mia mamma di tenere Andrea la sera e mi dispiace, la vedo già cosi stanca!

Le mie mattinate in bici iniziavano nel mese di Aprile, verso le 7, quando l'aria era frizzante, la primavera mi faceva venire sonno ma il primo sole dopo l'inverno era un richiamo troppo forte per poltrire nel letto.

Sveglia, "lavata di faccia come i gatti" (l'espressione è di mia mamma), marsupio con l'essenziale (acqua e Orociok, il cellulare solo negli ultimi 10 anni), musica nelle orecchie e via.
Dopo i primi due km, dopo una piccola salita, dietro la curva, eccolo: il MARE!
Uno visione che ripagava ogni sforzo: la sveglia, il sonno perduto, la colazione rimandata, la pedalata di buon mattino.
E mi accompagnava lungo tutto il tragitto.
Non era lungo, meno di 15 km, ma la mia bici non mi consentiva grandi salite, e non me le consente neanche adesso, visto che è sempre la stessa, non l'ho mai cambiata!
E' una Bianchi che i miei mi hanno regalato quando avevo 15 anni!
Bellissima, rossa, pesante come un fuoristrada, ovviamente senza marce!
Forse aveva un cestino, una volta. Non me lo ricordo. Sicuramente l'avrò buttato da qualche parte il giorno dopo averla ricevuta, invece doveva essere cosi pratico...

In realtà questa bici (che si chiama Tropea) meriterebbe la pensione! L'ho veramente consumata!
Le gomme delle ruote le avrò cambiate mille volte, bucavo sempre quando ero nel punto più lontano da casa e, ovviamente, con la batteria del cellulare che mi abbandonava appena provavo a chiamare i soccorsi.
Quando l'avevo, il cellulare...

Una volta sono dovuta tornare a casa spingendo la bici dal Lido degli Scogli!
Per fortuna, all'altezza del cimitero, l'autobus che fa il tragitto centro città- lidi si è fermato, l'autista ha aperto la porta e mi ha offerto un passaggio (inutile dire che non avevo i soldi del biglietto, vado sempre in giro senza una lira confidando nel buon cuore della gente. O nella botta di c...!).

C'è stato un breve periodo in cui l'ho abbandonata, sarà stato tra i 20 e i 24 anni, quando frequentavo una super comitiva di gente iper motorizzata e c'era sempre chi mi veniva a prendere e accompagnare!

Poi, nell'estate del 1999, sono rimontata in sella. Era il mio antidoto ad una crisi d'amore!
Pedalavo a tutte le ore, l'importante era stancarsi, stancarsi fino a non pensare e riuscire a dormire la notte.
Non ha risolto i miei casini (per quello c'è voluto più tempo) però mi è tornato l'amore per la due ruote!
E non è più finito!

Dall'estate siamo passati all'autunno, poi all'inverno, la primavera strepitosa e di nuovo l'estate, cosi per anni, a pedalare, in città e al mare!

L'ho trascurata solo un pò quando ho comprato lo scooter.
Mi sentivo pure in colpa!!!!
E poi quando ero incinta! Troppo cicciona per la bici, troppi rischi e blablabla, l'ho usata solo fino al sesto mese di gravidanza.

E poi per un pò ho dovuto smettere, il Belgio è troppo freddo!
Ma Cédric, in ossequio al detto nordico "non esiste cattivo tempo ma solo cattivo equipaggiamento" (si, vabbè!), me ne ha regalata una per il mio compleanno, due anni fa!
Ovviamente con un sediolino per il pupo!

Prima pedalavo da sola e solo per me, inseguendo i miei pensieri o persa nella musica dell'Mp3 (e prima ancora del walkman o del lettore cd portatile).
Adesso siamo in due, chiacchieriamo, ci fermiamo ad osservare i fiori, i cavalli nei prati o le colonie di formiche che trasportano chicchi di grano (così dice la favola) al loro formicaio.
Andiamo più piano e cerchiamo percorsi diversi, meno salite ma uguale fatica.

Non lo so se mi piaceva di più andare da sola oppure adesso che Andrea viene con me!
Lui ha un triciclo per adesso ma sono già 6 mesi che ci chiede una bici vera, "con i pedali mamma", e che sia verde (in questo periodo è il suo colore preferito! vuole anche il gelato verde!).
Sarà bello quando imparerà a pedalare sicuro e potrò accompagnarlo a scuola in bici, e ce ne andremo a zonzo insieme.
Il Belgio è pieno di piste ciclabili per ciclisti di ogni età ed esperienza!

E, per fortuna, non solo il Belgio :)

sabato 29 giugno 2013

Consigli a un giovane ribelle

"Guardati dall'irrazionale, per quanto seduttivo. Sta' all'erta di fronte al << trascendente >> e a tutti coloro che ti invitano ad assoggettarti o ad annullarti. Diffida della compassione; preferisci la dignità per te e per gli altri. Non aver paura di essere considerato arrogante o egoista. Immaginati tutti gli esperti come dei mammiferi. Non essere mai spettatore dell'ingiustizia o della stupidità. Cerca la discussione e la disputa per il piacere che ti danno; la tomba ti offrirà un sacco di tempo per tacere. Sospetta delle tue stesse ragioni, e di qualsiasi scusa. Non vivere per gli altri più di quanto ti puoi attendere che gli altri vivano per te."

Questo "suggerimento"  è dato dallo scrittore inglese Christopher Hitchens nel suo libro Consigli a un giovane ribelle.
Un libro di lettere immaginarie a uno studente in cui l'autore esplora tutta la gamma delle posizioni "contrarie": dal ribelle al dissidente, dal radicale all'anticonformista, passando per le figure che lo hanno ispirato (Wilde, Orwell, Heller, tra gli altri).
Un minimanifesto del dissenso.

Ma le parole con cui chiude questo piccolo manuale di istruzioni per un'educazione alla ribellione sono quelle di un dissidente ungherese, Gyorgy Konrad, che mantenne la propria integrità attraverso tempi crepuscolari e che sopravvisse ai suoi persecutori.

"Abbi una vita anziché una carriera. Mettiti sotto il riparo del buon gusto. La libertà vissuta ti compenserà di alcune perdite (...). Se non ti piace lo stile degli altri, coltivane uno tuo. Cerca di conoscere i trucchi della riproduzione, sii editore di te stesso anche nella conversazione, e allora la gioia del lavoro potrà riempire le tue giornate. "  

Veramente un bel libro, mi è piaciuto molto e lo consiglio vivamente perchè, con leggerezza, fa riflettere.
Non è poco, vista la prosa degli ultimi decenni!!!!


Piccoli soufflé ai funghi porcini


                                    

Ingredienti  (x 4 persone)

4 uova
100 gr di porcini
latte
prezzemolo
olio extravergine di oliva
sale
pepe nero in grani
burro per gli stampi


Preparazione

Mondate i funghi, strofinateli con una pezza umida per eliminare il terriccio, poi tagliateli a lamelle.
Saltateli in una padella antiaderente con un cucchiaio d'olio; salateli e pepateli.
Tritate una manciata di foglie di prezzemolo e unitele ai funghi, poi spegnete e tenete da parte.
In una ciotola sbattete le uova con due cucchiai di latte, un pizzico di sale e una macinata di pepe.
Imburrate 4 stampi mono-porzione per soufflé, suddividete il composto di uova e unitevi i funghi.
Forno caldo a 180° per circa 12 minuti, finchè i soufflé saranno gonfi e rassodati.


Bon appétit!


Ps. Questo è stato il mio primo tentativo di preparare un soufflé. Il risultato non è stato all'altezza delle aspettative: era buono ma, normalmente, il soufflé dovrebbe sciogliersi in bocca...il mio sembrava una frittata cotta in forno!
:P

giovedì 27 giugno 2013

Sautè di fagiolini



w le verdure di stagione!


Ingredienti

300 gr di fagiolini
500 gr di peperoni rossi e gialli
4 pomodori
trito aromatico (prezzemolo, salvia, buccia di limone)
olio extravergine di oliva
sale

Preparazione

Spuntate i fagiolini, lavateli poi lessateli in abbondante acqua bollente salata, scolateli e teneteli da parte.
Tagliate a metà i peperoni, eliminate i semi e la parte bianca all'interno, lavateli e tagliateli a dadini.
Fateli saltare in una padella, a fuoco vivo, con un filo d'olio e un pizzico di sale per circa 5 minuti, poi unite i fagiolini lessati e i pomodori, mondati, lavati e ridotti a spicchi.
Fate insaporire il misto di verdure, cospargeteli con abbondante trito aromatico e servite.

Bon appétit!

mercoledì 26 giugno 2013

Topini di cioccolata




Ingredienti (per 12 topini)                                                   


150 gr di cioccolato fondente
60 gr di panna
125 gr di wafer al cioccolato
50 gr di zucchero al velo
24 confettini argentati
24 fettine di mandorla
stringhe di liquerizia


Preparazione

In un pentolino fate fondere a bagnomaria il cioccolato spezzettato con la panna.
Aggiungete i wafer sbriciolati e mescolate bene.
Coprite con la pellicola trasparente e tenete in frigorifero per un'ora o fino a quando il composto si sarà indurito.
Formate delle palline grandi quanto mandarini modellandole in modo da formare il naso dei topini.
Passate metà di ogni pallina nello zucchero al velo.
Decorate tutti i topini con i confettini argentati per gli occhi, le mandorle per le orecchie e un pezzettino di liquerizia per la coda.
Teneteli in frigo per due ore.

Bon appétit!

Sole&Mare

Namur 11° - Crotone 31°

C'è venuto uno choc termico sulla scaletta dell'aereo! 

Finalmente al sole, al caldo, al mare!!!
Peccato che Cédric abbia optato (ancora una volta) per la montagna, il freddo, (probabilmente) la neve, la fatica!!!!!
40 giorni di lontananza...tipo quarantena!
O quaresima!

Uffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffff!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Vabbè, per non pensarci ci godiamo il mare, il sole, la cucina di mammà, la compagnia di nonni, zii, amici e figli di amici, gelati nostrani, aperitivi di cui in Belgio ignorano l'esistenza, la mia città dove posso pedalare in pianura, un pò di libertà da Cuzzupino, tanti tanti libri presi in prestito (w René e la Biblioteca Macrini).

Andrea stamattina si è svegliato alle 7.30 col pensiero della sua "nonnina".
Si è alzato dal lettino solo quando lei è venuto a prenderlo, ha fatto colazione con lei, la cerca ovunque.
Quando siamo qui, non mi fila di pezza!
Vai a fare figli....

w le nonne !!!



domenica 23 giugno 2013

Compleanno, onomastico, Natale, Pasqua e ogni occasione è buona

Nonostante la crisi, c'è ancora qualcuno che ama fare regali.
Tra questi, sicuramente anche io.
I regali mi piace farli...così, quando mi viene voglia, quando trovo qualcosa che mi fa pensare " ecco, questo sarebbe perfetto per...".
Allora lo compro senza aspettare compleanni, onomastici, Natale, Pasqua e anniversari vari!

Però c'è ancora qualcuno, invece, che ama fare i regali nell'occasione giusta, per rendere speciale il giorno del compleanno (che per qualcuno sta diventando una tragedia, con l'avanzare dell'età), o di qualsiasi festività si tratti.

Dunque, premesso che:

il consumismo sta distruggendo questo mondo,
sono più i regali inutili che quelli utili,
ognuno ha i suoi gusti e non è detto che coincidano con quelli altrui,

vorrei dare un piccolo consiglio agli amici che mi leggono e che rientrano tra quelle speciali persone che considerano il regalo una (ulteriore) dimostrazione d'affetto.

Se vi fa piacere farmi un regalo, per qualsiasi occasione, e avete dubbi su cosa acquistare, sappiate che mi renderete (più) felice se farete una donazione sui siti


Qualsiasi cifra va bene, qualsiasi cifra, anche quella che vi sembrerà più modesta, farà la differenza.

Se a questi volete "aggiungere" qualcosa per me, allora i siti di riferimento sono due diversi:


Anche in questo caso, basta poco, pochissimo!
Soprattutto se siete in tanti :)