martedì 30 aprile 2013

Al parco


"più forte mamma"

Cédric dice che dovrei uscire di più, andare più spesso al parco con nostro figlio.

Andrea ha 2 anni e 3 mesi (oggi) e suo padre ancora, inspiegabilmente, non ha che una vaghissima idea di quanto sia difficile uscire di casa con la prole.
Nella mia vita p.A. (prima di Andrea) ci mettevo 10 minuti per prepararmi; adesso che sono mamma, ci metto "almeno" un'ora.

Prendiamo ad esempio oggi.

Andrea fa colazione: impieghiamo 3/4 d'ora, perchè leggere 3 volte Ratatouille mentre lui beve il latte e mi interrompe di continuo per commentare la storia richiede tempo.
Doccia, sua e poi mia; vestizione, sua e poi mia: totale 20 minuti (18 per lui, 2 per me).
Quando siamo davanti la porta di casa, abbiamo già messo le scarpe e la giacca, lui, con un tempismo perfetto, pensa bene di liberare il suo intestino.
Va cambiato: ritorniamo di sopra (mai più una casa su 3 piani!), lo lavo, gli cambio il pannolino, lo rivesto.
Finalmente siamo pronti per uscire.
Tempo totale impiegato: 1 ora e 50 minuti.

Arriviamo al parco quando gli altri bambini vanno a casa a mangiare.
Noi pranziamo alle 3 del pomeriggio che nemmeno in Spagna, figuriamoci in Nord Europa!

Dopo pranzo, in giardino a giocare con camion, macchine, pallone, monopattino e attrezzi da giardinaggio assortiti (c'è il sole, dobbiamo approfittarne).
Quando lo convinco a giocare un pò da solo, riordino la cucina.
Finalmente mi siedo: ore 19.05.

Non ho fatto la spesa, non ho cucinato niente per questa sera, non ho pulito la casa, non ho stirato, non ho chiamato mia mamma su skype e non sono andata in palestra.

Arriva sera, Cédric torna a casa, stressato dal lavoro (dice lui) e mi domanda cosa c'è per cena.
"Insalata" rispondo.
Mi guarda come se gli avessi detto "lingue di pappagallo arrostite" che, forse, vista la sua fame atavica, avrebbe gradito di più.

Poi mi chiede cosa ho fatto tutto il giorno.

Per certe domande il silenzio è la risposta migliore.


Tartare di fragole con pan brioche al cioccolato






Ingredienti

1 vaschetta di fragole
4 fette di pan brioche
100 gr di cioccolato fondente
1 cucchiaio di zucchero


Preparazione

Pulire le fragole, tagliarle a dadini e condirle con lo zucchero.
Ricavare 4 dischi di pan brioche dalle fette con un tagliapasta.
Biscottarli in una padella antiaderente lasciandoli, però, morbidi al centro.
Fondere il cioccolato a bagnomaria e glassarvi il pan brioche.
Mettere il pan brioche su un piatto, poggiarvi sopra il tagliapasta e riempirlo con le fragole.
Togliere il tagliapasta e disporre sopra le fragole il secondo disco di pan brioche.



Bon appétit

lunedì 29 aprile 2013

Torta al cioccolato con crema alla menta


La glassa al cioccolato copre ogni imperfezione!
Ingredienti:
180 gr di farina bianca
120 gr di cioccolato fondente
2 cucchiai di cacao amaro
1 cucchiaino di lievito in polvere
120 gr di burro fuso
200 gr di zucchero semolato
70 gr di zucchero di canna scuro
2 uova
0,8 dl di latte

Farcitura alla menta
450 gr di zucchero a velo
120 gr di burro
1 cucchiaio di latte
1/2 cucchiaino di aroma di menta

Glassa al cioccolato
115 gr di cacao amaro
90 gr di burro
500 gr di zucchero a velo
1,5 dl di latte

TORTA
Sciogliere il cioccolato a bagnomaria e lasciare raffreddare.
Mescolare farina, cacao e lievito. Montare a crema il burro con i due tipi di zucchero, poi unire le uova. Incorporare gradualmente il composto a base di farina alternandolo con il latte e il cioccolato fuso. Mescolare bene e trasferire l'impasto nella tortiera (rivestita con carta da forno oppure imburrata e infarinata). Forno preriscaldato a 180° per 30-40 minuti. Fare intiepidire nella tortiera per 10 minuti poi rovesciare la torta su una griglia e fare raffreddare COMPLETAMENTE (molto importante, non fate come me!!!).
Tagliare il dolce a metà orizzontalmente, spalmare la farcitura su un disco di pasta, coprire con l'altro disco e ricoprire la torta con glassa al cioccolato.

FARCITURA ALLA MENTA
Montare a crema il burro con lo zucchero a velo. Aggiungere il latte e l'aroma di menta.

GLASSA AL CIOCCOLATO
Lavorare il butto con un frullatore elettrico fino ad ottenere una crema leggera e spumosa. Unire gradualmente lo zucchero setacciato e poi frullare ad alta velocità per 3-4 minuti.
Unire il cacao setacciato e incorporare gradualmente il latte.
Una volta aggiunti tutti gli ingredienti, alzare la velocità al massimo e frullare per 30 secondi.
La glassa deve essere scura ed avere una consistenza spalmabile.

VARIANTE
Se non vi piace la menta potete sostituirla con l' aroma di vaniglia o di fragola.

domenica 28 aprile 2013

Ice cream




La primavera è iniziata da più di un mese ma il Belgio non fa testo: giovedi ero in giardino in costume e almeno 30° al sole e ieri di gradi ce n'erano 6.
Meno male che non avevo messo via gli stivali (imbottiti!).

Però il corpo lo sente, lo sa che "altrove" fa caldo e si va già al mare.
E lo sa per esperienza diretta!

Quindi: divano, copertina e...
gelato alla stracciatella, direttamente dalla vaschetta.

Arriverà anche qui il caldo, prima o poi!
E altrimenti me ne frego della crisi e mi trasferisco in Spagna!
Tanto non lavoro nemmeno qui!


sabato 27 aprile 2013

Risultati

Ieri ho chiamato la dottoressa per il risultato della biopsia!
L'infiammazione c'è ma non è grave, prossimo controllo tra 6 mesi, con la speranza (e la probabilità) che svanisca da sola, senza farmaci e nient'altro.
FIUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUU!
Che sarebbe un sospiro di sollievo!

Meno male che non ho sprecato due settimane a preoccuparmi inutilmente!

Beh, diciamo che la settimana in Francia ha aiutato.
La vacanza aiuta sempre!
E il lavoro fisico anche: essere una desperate housewife con figlio di 2 anni e marito part time (nel senso che lavora e quindi non è in casa) (specifico sennò, permaloso com'è.....) e l'insana voglia di fare un orto bio in giardino prende molto tempo.

Comunque ieri, in attesa del risultato, terapia antistress: shopping!
Ma solo per minori di anni 7, tutti i figli dei miei amici e anche per i due che arriveranno quest'estate:
Giovanni e il mio Luigi!

Oggi pranzo a ristorante per festeggiare i 91 anni di bonne maman (dopo i 90 si festeggia ogni anno, come quando si è piccoli! non si sa mai!). Famiglia al completo!

E non aggiungo altro.

giovedì 25 aprile 2013

Torta bicolore





Il titolo del post doveva essere "Ciambella bicolore" ma, come si evince dalla foto (e come annunciato ieri), manca l'elemento fondamentale della ciambella, cioè il buco!

Dunque, chiamiamola torta, tanto è uguale!

Per chi ha avuto la fortuna (come me) di avere una nonna che amava cucinare (mia mamma non ha ereditato!), questo dolce riporta ai sapori e ai profumi dell'infanzia!

I miei nonni la preparavano insieme; ricordo il momento in cui miscelavano la crema bianca e quella al cioccolato.
La mia ricetta è quella originale, con la variante (non da poco) dell'uso del burro al posto dell'olio d'oliva che, comunque, posso rassicurare gli scettici, non è troppo forte al palato.
E' solo una questione di abitudine, prima ancora che di gusto.


Ingredienti

260 gr di farina
60 gr di cacao amaro
200 gr di zucchero
120 gr di burro (o 6 cucchiai di olio d'oliva extravergine)
3 uova
latte q.b.
1 bustina di lievito
1 cucchiaino di bicarbonato
1 pizzico di sale
gocce di cioccolato (facoltative)


Preparazione

In una terrina sbattere le uova con lo zucchero poi amalgamare, poco alla volta, la farina (mischiata con il sale, il bicarbonato e il lievito), il burro fuso e qualche cucchiaio di latte (se l'impasto è troppo duro).
Versare i 2/3 dell'impasto in uno stampo per ciambelle (ma anche uno a cassetta) imburrato e infarinato.
Incorporare  alla parte che resta il cacao e qualche cucchiaio di latte quindi versare nella teglia.

Forno preriscaldato a 180° per 35 minuti circa (verificare la cottura con uno stecchino infilato al centro della torta che dovrà uscire asciutto).

Se piace, spolverare con zucchero a velo (a me piace ma l'ho finito!!!).

Mio figlio la adora!

Bon appétit!






mercoledì 24 aprile 2013

Non tutte le ciambelle escono col buco!

C'è chi dice che questo sia un blog di cucina.

C'è chi consiglia di "trasformarlo" in un blog di sole ricette, magari in due, tre lingue diverse.

C'è chi consiglia di farne un format televisivo (Angela, Gloriaaaaa!!!!) :)

Perchè no?

Mia mamma odia anche solo pensare a quello che deve cucinare, magari ce ne sono altre/i come lei ai quali fa piacere qualche suggerimento!
Inoltre, sono piatti facili e veloci da preparare, ideali per chi non ama passare troppo tempo dietro ai fornelli ma ama la buona cucina.

Stasera ho preparato la torta che faceva mia nonna, un bel ciambellone bicolore, ideale per la prima colazione.
Purtroppo non tutte le ciambelle escono col buco...