giovedì 12 settembre 2013

Mammone italiano

Andrea è un bimbo socievole, parla con tutti e farebbe parlare anche i sassi (tutto sua mamma!), gli piace la compagnia, le persone, gli altri bimbi, ama andare a zonzo, chiacchiera tutto il tempo, gli piace giocare con le macchinine, il Didò, i cavalli, il trenino sulla pista, gli animali della fattoria, le costruzioni; gli piace andare sul monopattino e sulla bici, correre e saltare nelle pozzanghere; ama fare i puzzle, colorare e, soprattutto, dipingere; adora leggere e la libreria nella sua stanza è già piena; ogni tanto guarda anche i cartoni animati e ultimamente i suoi preferiti sono Peppa Pig e i Barbapapà, ma anche la Pimpa, Duffy Duck, Tom&Jerry e Cip e Ciop.

Allora, come mai non gli piace andare all'asilo????

Ogni mattina mi dice che non vuole andare a scuola; dopo quasi due settimane, non piange più, nè a casa nè quando arriviamo, ma si attacca come un koala al collo della maestra, con gli occhioni umidi e rassegnato!

Madame Arlena mi ha detto che piange sempre nella ricreazione, forse perchè gli mette il giubbino per andare in cortile e lui pensa che sia il momento di andare a casa, invece poi gli tocca restare ancora un pò.

E che non gioca tanto con gli altri bimbi.

Credo che si senta un pò meglio quando c'è madame Nathalie, che è italiana e quindi lui si sente compreso quando parla.

Problemi dei bimbi bilingue, che ancora proprio bilingue non sono.
Andrea capisce il francese e lo parla ma ancora non bene come l'italiano.
Del resto, ha passato i suoi primi due anni con me, che "non sputo un attimo" (nonnina docet), è normale che l'italiano sia davvero la sua "lingua".

Sono certa che, piano piano, col tempo, parlerà benissimo anche il francese e andrà meglio anche a scuola.

Per ora mi parla già di un bimbo che gli è simpatico, si chiama Tibò e, quando Andrea piange, lui si avvicina e gli dice (in francese) : "non piangere, la tua mamma poi viene"!

Trop mignon!

Quando vado a prendere Andrea alle 12 gli altri bimbi sono li seduti che pranzano, lui mi aspetta sempre allo stesso posto, pronto con giubbino e zainetto.
Oggi gli ho chiesto se ogni tanto gli va di restare a mangiare con gli altri e lui, ovviamente, mi ha detto di no, che vuole mangiare a casa con me.
E madame Arlena (in italiano): "tu mangiare a casa con mamma, eh! tu mangiare spaghetti, eh! ahahahahah".

Quando si dice "luoghi comuni"!!!!

:)

martedì 10 settembre 2013

Summer 2013: best moments ever




  • Le pedalate in bicicletta all'alba
  • La colazione e le chiacchiere al Bar Noce con Emilia
  • Cornetto e succo di frutta alle 7.30 del mattino sulla passerella con Francesco
  • Le partite a UNO con Alessio
  • L'aperitivo alla Paranza con i miei amici
  • La nascita di Giovannino
  • La giornata al parco avventura in montagna
  • La "tre giorni" silana con i miei due amori
  • Le chiacchiere in spiaggia con le amiche e le (rare) passeggiate Atlantis-Lido degli Scogli con Titti
  • Gli incontri con gli altri ciclisti e sportivi di buon mattino sul lungomare


...la mia (ennesima) estate crotonese !

sabato 7 settembre 2013

Prima settimana

Uno pensa: domani è sabato, si dorme fino alle 10!

Vabbè, alle 10 magari è troppo, fino alle 9!

Invece Andrea si è svegliato alle 7.15, orario scolastico, ed è venuto nel lettone.
Sveglia per tutti!

Riproviamo domani!
Sono sicura che ci riusciremo lunedi mattina, quando si torna a scuola!!!!

E' stata una settimana dura per lui (e anche per me!!!).
La prima mattina si è messo lo zainetto sulle spalle tutto contento, inconsapevole della destinazione della nostra passeggiata.
Ha pianto solo quando io e suo padre siamo usciti dalla classe.
Il giorno dopo ha iniziato a piangere davanti alla scuola; quello dopo, nel garage di casa, e quello dopo ancora ha cominciato la sera prima a dire che non voleva andarci.

" Mamma, cosa facciamo ora"
<< Ora si dorme >>
" E poi, quando mi sveglio, cosa facciamo? "
<< Facciamo colazione >>
" E dopo la colazione cosa facciamo?"
<< Ci laviamo e ci vestiamo >>
" E poi dove andiamo?"
<< Andiamo a scuola >>
"... non ci voglio andare a scuolaaaaaaa "

Il miglioramento l'ho visto in classe, però.
Lo lascio nelle braccia di madame Nathalie, che, a dispetto del nome, è italiana e forse lui si sente più tranquillo con qualcuno che parla la stessa lingua della sua mamma.
Ieri, quando siamo andati via dalla classe, lui era in braccio a lei e piagnucolava (solamente) ma rassegnato, non disperato come il primo giorno.
Mi hanno detto che piange per meno di cinque minuti, poi altri cinque durante la ricreazione.

Poi, alle 12, ora in cui tutti gli altri bimbi mangiano, lui si siede con il suo giubbino e lo zainetto tra le mani e mi aspetta.
LA MIA VITAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

martedì 3 settembre 2013

Riunione di cugini

Prima di rientrare dall'Italia abbiamo fatto una riunione (parziale) di cugini (naturali e acquisiti!).
Location: Pietragrande, magnifica!

E' stato bello rivedere Francesca dopo più di un anno e mezzo.
Aggiungerei che è stato un anno e mezzo di merda, per lei, per Marco e anche per tutte le persone che gli vogliono bene.

Poi c'era Roberta, con Francesco.
Anche con lei, nonostante le sue promesse da marinaio di venirmi a trovare, non ci vedevamo da un bel pò.
La felicità le ha regalato qualche kg in più, ma c'è tempo per toglierli cugina, l'importante è sentirsi bene nella propria pelle!

E poi Marcello e Simona con le pupette, zia Cenzi, René e mia mamma!

Riunione di sorelle, oltre che di cugini.
Sorelle un pò esaurite, direi, ma chi è causa del suo mal....

Andrea si è divertito molto, gli piaceva la compagnia, è rimasto sveglio fino all'una di notte, il mio ometto di mondo!

Ovviamente René mi ha fatto un predicozzo perchè dice che è troppo magro.
Quando ho ribattuto che la sua crescita rispecchia perfettamente le tabelle pediatriche e che ha una dieta varia, ha farneticato dell'importanza della carne, dei carboidrati che formano le cellule del cervello e che si, è vero che si cresce anche a patatine e lecca lecca, ma bisogna vedere con quali lacune!
Patatine? Lecca lecca?
Come sempre, non mi ha neanche ascoltata!

A quanto pare io commetto l'errore GRAVISSIMO di "costringerlo" a mangiare a tavola e non lo rincorro "casacasa" cercando di infilargli in bocca il cucchiaio e per questo motivo lui mangerebbe meno di quanto dovrebbe/vorrebbe.
Mi astengo dal commentare.

Quanto ad una dieta vegetariana, che lui sta cominciando a seguire (in realtà, ha mangiato sempre pochissima carne e pesce), ne parlerò in un altro post.
Ognuno è libero di fare ciò che vuole e di pensarla a modo suo ma sarebbe gradita anche una buona dose di cavoli propri!
Con tutto l'affetto e l'amore infinito che ho per le mie zie, come mamme per me!
Alle quali, tra l'altro, un giorno ricorderò che noi cugini e nipoti siamo cresciuti magri come grissini, che mio fratello mangiava solo pasta e sugo e caramelle, mai visto un legume in vita sua, che i miei cugini non mangiavano carne se non sotto tortura e che, nonostante ciò, siamo tutti in piena forma e le nostre cellule cerebrali funzionano (quasi) perfettamente.

E' stato bello anche rivedere Paolo e Alessandra col piccolo Simone: anche loro turisti di ritorno (almeno Paolo) alle prese con genitori, zii e parenti fino all'ottava generazione preoccupati della dieta del nipotino "nordico".

Qualcuno ci salvi!

W la famiglia!!!

Primo giorno di scuola n.2

Quando sono andata a prendere Andrea alle 12 l'ho trovato seduto su una sediolina che mi aspettava, con il giubbino già indossato e lo zainetto nelle mani.
Madame Arlena mi ha detto che ha pianto per meno di cinque minuti e che è stato molto buono e ubbidiente, il mio ometto.

Appena mi ha vista mi ha detto: "Mamma, io ti chiamavo << mammina, mammina >> e ho piangiuto ma solo un pochino, sono stato bravo."
LA MIA VITAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!

Siamo tornati a casa a piedi e lui ha voluto portare da solo la sua cartella per tutto il tempo.



Ovviamente gli ho fatto mille domande e lui mi ha raccontato la sua mattinata, quello che ha fatto, quello che gli è piaciuto.
Mi ha anche detto che si è divertito e, in effetti, l'ho visto contento, chiacchierone, allegro.
Anche un pò stanco, troppe emozioni!
Il pomeriggio mi ha chiesto di metterlo nel suo lettino a dormire, il che è strano perchè di solito ce lo metto quando è già addormentato, prima non ne vuole sapere!
E poi la sera, prima di andare a dormire, ha voluto preparare da solo il suo zainetto, con la colazione ecc.

Sono contenta, ero sicura che la scuola gli sarebbe piaciuta!

Ps. Oggi è il secondo giorno: si è svegliato pimpante, allegro, ha infilato lo zainetto sulle spalle canticchiando "io vado a scuola", ero molto sollevata.

Fino a quando non siamo arrivati davanti alla porta della classe: visti gli scarsi risultati ottenuti ieri, quando ha cominciato a piangere non appena noi siamo andati via, oggi ha pensato bene di farlo sin da quando abbiamo messo piede in classe.
Ovviamente non si è staccato dal mio collo neanche per un secondo!

Si, si, decisamente gli piace la scuola!!!!

lunedì 2 settembre 2013

Primo giorno di scuola n.1

Ed eccolo qui, il primo giorno è arrivato.

Ho messo la sveglia perchè avevo paura di non svegliarmi in tempo, come quando devo prendere l'aereo!
Andrea, invece, non aveva nessuna intenzione di alzarsi dal suo lettino.
Mi ha detto: "mamma, vai tu a scuola con papà che io resto a letto".
Ha capito tutto della vita!

Con poca voglia si è alzato, ha fatto colazione (in braccio a me, e non era mai successo prima: deve aver fiutato novità nell'aria!), si è anche lavato i denti (che a quell'ora del mattino non gli garba mai tanto), zainetto sulle spalle ed era pronto!

Sembrava pure contento!
SEMBRAVA!


Il cortile della scuola, la cour come lo chiamano qui, era piena di mamme, papà e bambini più o meno consapevoli del loro destino.

Siamo entrati in classe e il mio nanetto non sembrava intimorito.
Non SEMBRAVA!

Ha cominciato a giocare con tutto quello che ha trovato, ignorando gli altri bimbi, i loro genitori e anche le maestre tutte sorridenti (si, si!).
Siamo rimasti una buona mezz'ora in classe, per parlare con le insegnanti, per sbrigare qualche formalità e poi abbiamo salutato Andrea.
Solite rassicurazioni, "mamma torna a prenderti, tu resti a giocare con gli altri bimbi, vedrai quanto ti divertirai" ecc ecc.
Forse non avevo una faccia convincente perchè, appena ci siamo allontanati di un metro, prima ha fatto un salto fuori dalla pista di macchinine dove stava giocando, poi ha cominciato a piangere disperatamente e a chiamarmi "mamma, mammaaaaaaaaaaaa".
L'abbiamo affidato alle cure di una maestra croata, un donnone abbronzatissimo e sorridente, che ci ha fatto un'ottima impressione, una tipa tosta non una di queste belgesi mosce mosce (senza offesa per nessuno ma preferisco gente di carattere!).

Nonostante le preoccupazioni iniziali, sono stata bravissima, ho seguito alla lettera tutti i consigli degli psicologi (amici e non) e dei manuali che spiegano come comportarsi in queste situazioni.
Sono stata sorridente dall'inizio alla fine, rassicurante, ho ostentato sicurezza e allegria.

E appena sono uscita dal campo visivo di mio figlio, ho pianto come una disperata!
Ahahahahahah!
Scherzo.
Non come una disperata.
Come una mamma che affida per la prima volta suo figlio alle cure di qualcun'altro, sperando che se ne occupi nel migliore dei modi.
Come una disperata, appunto!

Mi si è spezzato il cuore quando l'ho visto piangere in quel modo: e se si è sentito "tradito" perchè l'ho lasciato piang-ere e me ne sono andata via?

UFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFF!

Cédric si è preso una mattina libera per darmi sostegno ( e sfottò) psicologico.
Ha scattato alcune foto del nostro cuzzupino in questo suo primo giorno di asilo ma, nonostante le sue intenzioni, si è astenuto dal farne a me nel momento in cui l'ho lasciato in classe.
Non per altro, gli sarebbero mancate due dita per scattarne altre all'uscita di scuola!

Ride e dice che sono una vera mamma italiana.
Si, può darsi, ma le mamme ( e i papà) che ho visto stamattina a scuola non erano molto diversi da me: stesse espressioni dubbiose, stessa tensione, stessa commozione.

Vero è che io mi sono commossa anche solo a vedere i bambini degli altri che piangevano!!!
Non so come faranno le maestre a consolarli tutti contemporaneamente.
O magari, appena noi genitori usciamo, i pupi si asciugano le lacrime e giocano felici e contenti!

Beh, è quasi ora, a mezzogiorno vado a riprendere il mio amore.
Chissà...

domenica 1 settembre 2013

Emozioni

Mio figlio dorme il sonno dei giusti, e di quelli che hanno saltato la pennichella pomeridiana.
Io, naturalmente, sono nel mio letto in preda a mille emozioni.

Andrea domani andrà all'asilo per la prima volta: prima di ciò, niente nido, niente baby sitter, niente nonnina a tempo pieno.
Praticamente, i suoi due anni e mezzo di vita li ha trascorsi con me.
Non da solo, é chiaro (sai che palle!), però nemmeno senza!

Sono felice perché imparerà tante cose nuove, giocherà con altri bimbi, si divertirà un mondo.

Ma ho anche un pò paura che si senta abbandonato da me, che mi veda andar via nonostante le sue lacrime, e non é mai successo prima.

E poi penso che mi sembra ieri che era così piccolo nelle mie braccia e non mi stancavo mai di sbaciucchiarlo.
Non mi stanco neanche adesso, a dirla tutta, ma é lui che, dopo un pò, mi dice ' mamma adesso basta bacini' !!!

Prima di diventare mamma non ci credevo quando mi dicevano che avrei amato mio figlio più del mio compagno (perché io amavo sempre alla follia).

Quando sono diventata mamma ho capito che, fino ad allora, del vero amore non ne sapevo proprio niente !!!