giovedì 13 luglio 2023

Narciso

Narcisista.

Ho scoperto che questa parola va molto di moda ultimamente ma in realtà la cosa non mi sorprende.

Tutti sanno ormai tutto di tutti con Facebook, Instagram, Tiktoktak o come diavolo si chiama, ecc ecc.

Non è che le persone spiano cosa fanno gli altri, siamo noi stessi che pubblichiamo le nostre foto in ogni momento della giornata, abbiamo bisogno dell'ammirazione altrui. Non (solo) dell'approvazione che di quella ci interessa poco. L'ammirazione, il plauso, l'invidia degli altri ed è tutta li, nei like che mettono ai nostri post, alle nostre foto (in posa), ai nostri commenti . 

Perché ci si meraviglia che il mondo sia pieno di narcisisti? CI sono sempre stati ma adesso sono più visibili, e secondo me più pericolosi. Adesso è tutto ad ampio raggio: amici conoscenti sconosciuti, pure il gatto ci deve mettere il like alla foto figa in costume.

Che poi quando cominci a capire come le fanno queste foto dove sono tutte in posa con la scoliosi e il torcicollo pur di far vedere le cosce più magre, il culo più alto e la bocca più a canotto, non ti fanno più effetto. Personalmente mi fanno pena queste qui che se gli cambi la testa sono tutte uguali, tutte tette e culi rifatti, nasi all insù, labbra e zigomi pieni di botox e filler. 

Ma come fa la gente a non vederlo? Sono delle fotocopie, è talmente evidente.

Per non parlare del fatto che ormai anche le 12enni usano le applicazioni che modificano le fotografie e sono veramente incredibili, anche un cesso si trasforma in una gnocca. Puoi farti le tette giganti, cambiare colore degli occhi, togliere le smagliature e la cellulite, eliminare le rughe, allungare le gambe, puoi fare tutto. A questo punto fotografa una Barbie e poi la ritocchi un po' per farla somigliare a te.

Ma la domanda che mi viene spontanea è: lo sanno che c'è gente che le conosce anche nella vita reale?

Mi fanno davvero pena ste femmine incapaci di accettare l'età che passa. Ma l'avete vista Kate Winslet? e Meryl Streep? Non sto parlando di due casalinghe sconosciute, sto parlando di premi Oscar che hanno deciso di non ricorrere alla chirurgia estetica e neanche ai ritocchi sulle foto. Hanno l'età che hanno e se la tengono. Come Monica Bellucci: più bella di lei? è stata bellissima, adesso è una bella donna della sua età. O deve rifarsi per essere in competizione con la figlia di 20 anni?

Donne intelligenti. 

Quanto ce n'è bisogno, mamma mia.

Ma il problema non è solo per star e presunte tali perché anche le donne che hanno una vita diciamo più ordinaria fanno sempre più spesso ricorso al chirurgo estetico. 

Ma porca miseria, fino a quando? E poi non si puo', non si puo' stare dietro a tutto. Va bene la tinta dei capelli (anche quella con criterio, eh) ma poi si vede che la pelle ha l'età che ha, che certe cose, certi segni non li puoi nascondere in alcun modo. 

A meno che non muori a 30 anni. Non so, cosi su due piedi, l'alternativa di invecchiare mi sembra migliore.

E i maschi in tutto cio'? 

I maschietti vanno fieri di capelli sale e pepe ché si sentono tutti George ma in realtà per fortuna non ne conosco tanti che cercano di coprire i segni dell'età. Pero' in compenso vogliono la donna giovane.

Cioè, loro hanno 50/55/60 anni e vogliono la ragazza di 30 che sicuramente è un'altra cosa rispetto alle loro coetanee. 

A parte il fatto che quando io avevo 30 anni uno di 50 non l'avrei manco preso in considerazione, bisogna vedere cosa ha da offrire. E non parlo di soldi.  

E qui si torna al tema iniziale: narciso. 



Di uomini ne vedo sempre meno e di maschietti sempre di più, li riconosci perché vanno in giro e fanno i piacioni con le ragazzine che, naturalmente, li cagano solo se hanno un tornaconto ma loro neanche se ne accorgono, presi come sono dal loro ego smisurato.

Non si innamorano, vogliono essere adulati, ammirati, messi su un piedistallo.

Purtroppo il narcisismo è una patologia seria e poco riconosciuta, ci sono uomini (anche alcune donne) che rendono la vita un inferno alle proprie partner, durante e anche dopo la relazione.

State attente donne, state attente a chi vi dice di amarvi dopo uno scambio di 4 messaggi in croce, state attente quando vi sembra di aver trovato il principe azzurro, l'anima gemella, l'uomo perfetto. 

Non esiste e non esisterà mai, non sono perfetti come non lo siamo noi.

Vi stanno ingannando e questo amore folle, che è solo finzione, lo pagherete caro e amaro.

Il narcisista segue sempre lo stesso schema, lo trovate facilmente online, descritto da professionisti competenti. Io voglio solo dirvi di non dubitare mai delle vostre sensazioni perché, se seguite il vostro istinto, arriverete facilmente  a comprendere chi avete davanti; ma bisogna volerlo e, per farlo, bisogna avere una forte autostima emozionale. Noi donne ci dobbiamo volere bene per quello che siamo, non adattarci a  quello che gli altri vogliono da noi.

Ma dove sta scritto? 

Ti piaccio come sono ? Bene. Vediamo se mi piaci pure tu. 

Non ti piaccio abbastanza? Arrivederci, il mondo è grande e sovrappopolato.

E comunque, sempre meglio da sole che con dei quaquaraquà. 


 


venerdì 26 maggio 2023

La ingegnera gegna

Quando tuo figlio deve risolvere un problema di matematica di prima media e tu, dopo 5 anni di liceo scientifico e 4 di doposcuola pagato dai tuoi genitori con un'ipoteca sulla casa, non ne capisci (ancora) granché, cosa si fa?

Chiami la nonna, maestra di matematica in pensione.

Che pero' non è in casa perché ha più vita sociale di te.

Allora chiami lei, l'amicasorellagemelladiversa (tutto attaccato).

La gegna della matematica.

Ovviamente in due minuti lei spiega la lezione e tuo figlio capisce al volo, ' altro che tu che quando ti spiegavo la matematica al liceo non capivi niente e dicevi che era colpa mia che non sapevo spiegare. Mi hai stroncato una carriera come docente' !!!!

Ahahahahah

Cicciabumma del mio cuore, meno male che ci sei, da una vita, nella mia vita 💖

martedì 14 marzo 2023

L'amore che non puo'








Che sono fortunata l'ho sempre saputo.
Salute, amore, famiglia, amicizie, tutto quello che conta nella vita, io ce l'ho.
L'ho sempre avuto. 

Forse in certi periodi non l'ho apprezzato abbastanza, succede a tutti, ma con il passare degli anni penso di essere diventata più ' saggia ' e capace di dare valore alle cose che contano.
Qui in Costa Azzurra ( domani saranno 9 anni esatti che siamo arrivati ) ho incontrato tanta gente: alcune persone sono rimaste conoscenti, altre ( pochissime ) sono diventate amiche, altre ancora sono state sopportate come male necessario ma mai hanno fatto davvero parte della mia vita. 
Dicono che sia difficile fare nuove amicizie quando si è adulti e in parte sono d'accordo, un po' siamo troppo occupati con le nostre vite ( reali e per molti solo virtuali ), in parte siamo forse delusi dal passato, disillusi anche, scettici.
Ma forse l'importante è riuscire a guardare e vedere con il cuore.
Perché mi sembra un'epoca fatta di vuoto e di vuoti a perdere, di superficialità e di fragilità auto proclamata come fosse un dono. Invece il dono è essere sensibile, che i fragili vanno in mille pezzi, i cuori sensibili soffrono ma sanno anche aiutare. 
Siamo tutti pieni di schegge e cicatrici ma possiamo ancora dare qualcosa di noi, ancora tendere una mano e cambiare la vita di qualcuno, aiutarlo in un momento difficile, farlo uscire dal buio, dal dolore, dalla paura, dallo sconforto. A volte lo facciamo senza neanche rendercene conto perché, spesso, chi ha una grande pena, la nasconde agli occhi di questo mondo dove devi essere per forza vincente: più bello, più magro, più sportivo, più ricco, più alla moda, più giovane, più, più, più.
Cosi siamo davanti ad una umanità fatta di niente, che si regge sul niente o, peggio, sul proprio io virtuale facendo credere, e credendo essa stessa, che sia reale. 
Dov'è l'amore in tutto cio'? dov'è l'amicizia? dove sono i gesti concreti ?

"Che amore inutile è l'amore che non protegge, l'amore che non cura e non difende, l'amore che non puo' " (Y.S.)



domenica 27 novembre 2022



Meno di un mese a Natale...

Conosco persone che detestano questa festa, che non vedono l'ora che finiscano le vacanze, che blaterano di ipocrisia e consumismo. Un tempo credevo che avessero ragione, e sicuramente in parte ce l'hanno, ma non lo considero un motivo valido per essere scontrosi e odiosi per un mese intero, cinici e con quell'aria di superiorità di chi ha capito tutto mentre noi siamo i poveri fessi che ancora credono a Babbo Natale. Poi ho capito che sono persone molto sole e tristi, e quindi adesso mi fanno solo una gran pena. Mi piacerebbe, come mi sarebbe piaciuto in passato, fargli cambiare idea, ma non è cosi semplice. Peccato.  

Invece per me è il periodo più bello dell'anno. 

https://youtu.be/GLtyRF8wk8s

Carlton è un principiante in confronto a me (Tiziana, tu lo sai, ti sto aspettando al varco !). 

Amo il Natale perché mi ricorda l'infanzia, quando i bambini eravamo noi. I nonni, i genitori, gli zii e i cugini, intere giornate insieme, a tavola, a giocare a carte, a tombola per due soldi, quando Marcello vinceva assolutamente tutto con la sua fortuna sfacciata e nonna Margherita diceva 'devi andare al Casino' cosi vinci e diventi ricco ', zio Aldo e mio padre che fumavano una sigarette dopo l'altra e parlavano di politica, mia mamma e le sorelle che non lo sa nessuno di che parlavano, in cucina davanti alle pentole e sotto lo sguardo indagatore della nonna Colonnello.

C'erano anche i regali, si andava a mode: René e la sua annata di sciarpe per tutti, mutande per tutti, guanti per tutti... forse li comprava all'ingrosso e noi non l'abbiamo mai sospettato. Per non parlare del suo presepe sobrio come Las Vegas, con tanto di extraterrestri, animali improbabili e personaggi usciti dritti dritti dall' ovetto kinder, oltre a pastori di ogni taglia possibile, senza alcun rispetto per le proporzioni. Tantissime risate. 

Le più belle vacanze di Natale della mia vita mi riportano tutte all'infanzia e all' adolescenza. 

Mai saltato un Natale in famiglia fino ai miei 34 anni, quando mi sono trasferita all'estero: prima Londra, poi il Belgio, poi la Francia. Per svariate ragioni, queste festività non riesco più a trascorrerle sempre con la mia famiglia in Italia. A volte siamo qui ad Antibes noi quattro, spesso con degli amici. Non è la stessa cosa ma cerco di creare dei bei ricordi per i miei figli.

Perché per me essenzialmente il Natale è il ricordo della mia grande famiglia, e soprattutto di mia mamma.

Mia mamma che mette le luci sull'albero e noi lo decoriamo, mia mamma che fa il presepe e attacca il cielo stellato al muro con lo scotch e noi giochiamo con i pastori e tutto il resto, mia mamma che esce per comprare i regali per tutti, mia mamma seduta sul divano sotto il plaid, e io accanto a lei, a guardare i film con Dean Martin, Doris Day, Audrey Hepburn e Gregory Peck, tutte le commedie americane dagli anni 50 in poi. Li conosciamo a memoria ma li guardiamo ancora ( a migliaia di km di distanza ma li guardiamo ancora). 

Deve essere per questo che sento ancora la magia del Natale, e che questa non dipende da dove mi trovo e con chi ma da chi porto sempre nel cuore 💖


martedì 12 luglio 2022

Il Luglio più caldo

 

È domenica sera, è il luglio più caldo degli ultimi non so quanti anni, c’è la pandemia, a me crescono le tette come se dovessi allattare (invece è la premenopausa) e mi sono pure allenata.
È forse questo l’inferno?

 
fuoco


Ho sempre amato luglio, perfino la canzone “luglio col bene che ti voglio… ahi ahi ahi ahiii” ma devo dire che questo luglio a Milano con l’asfalto squagliato, senza i taxi, con le zanzare che ormai fanno servizio h24 mi sta effettivamente un po’ sfiancando.
 
puntura di zanzara

In verità forse non è il caldo o le zanzare, forse a sfiancarmi è questa insofferenza, questa irritabilità diffusa, questo essere perennemente tutti contro tutti.
Cosa ci è successo?
Discussioni ovunque: mascherine e polemiche, taxi e polemiche, qualsiasi cosa e polemiche.
Se a me, che sono la regina delle fumantine, sembra un po’ tutto sfuggito di mano credo che la sensazione sia diffusa.
Pensavo fosse l’estate della leggerezza invece è l’estate dello squagliamento della pazienza.

 
gelato che si squaglia

Ma noi resistiamo, testa alta, capelli a caso, bende saline ben allacciate, si va avanti.
Si cerca la gioia delle piccole cose: una biretta, un tramonto, una canzone allegra, i concerti, gli spettacoli all’aperto e il profumo dell’autan, che io mi chiedo cosa me lo metto a fare il profumo d’estate che tanto alla fine so sempre solo di autan insetti tropicali multibarriera sterminatore?

 
gelato che si squaglia

Di tutti miei fallimenti credo che il più bruciante sia non essere riuscita ad inventare qualcosa per IL BAFFO CHE SUDA.
Il baffo che suda è inaccettabile, diciamocelo.
Ok le ascelle, ok le tette, ma il baffo che suda mentre parli e te lo devi asciugare cercando di rimanere compita e credibile non ce lo meritiamo.
E non ho nemmeno un segreto beauty o un trucchetto da reel di Instagram.
(5 modi per non farti sudare il baffo in estate, secondo me farei un trilione di visualizzazioni)
Nulla.
Se ti suda il baffo devi semplicemente passarci l’indice sopra per asciugarlo, le più “mature” possono fare come me e imitare il bonazzo di un vecchio spot della martini che ora sarebbe considerato quell’attimo sessista ma io ve lo metto all’urlo di “vi sblocco un ricordo”


NON HO FINITO.
Vado in vacanza.
Per 15 giorni (cosa che non facevo da tipo vent’anni).
La solita barca con i soliti amici, la solita Sicilia. Quest’anno oltre alle Eolie vado anche alle Egadi: se vuoi vedere un po’ di mare mi trovi su Instagram, tra l’altro credo il mio sia l’unico Instagram su cui si vede una pancia.
Ma solo a me quest’anno l'Instagram sembra sempre meno “normale”’?
Non capisco se sono io o il mondo che predica bene ma razzola malissimo: costumi importabili da taglie normali, capelli perfetti sempre e comunque: io al mare sembro la medusa.
Non credo tutta questa perfezione faccia bene a nessuno e ci tengo a dirti una cosa, nel caso ti fossi distratta: il mondo vero non è così. Se mai qualche paranoia ti stesse sfiorando il cervello spegni tutto.
Non fa bene.
Continuo ad esserne convinta.
Ricavati spazi in cui godere della normalità, che è infinitamente più rilassante che dover sfoggiare capelli perfetti e costumi che se ti tuffi a Camogli li ritrovi in Corsica per quanto sono esili.
Io che mi tuffo a bomba come una di sei anni uscirei sempre nuda dall’acqua.

 
Jason Momoa
(grazie Jason)
 
Ho finito?
Ho finito

 
Jason Momoa
 
Metti la crema solare - mannaggia - che troppo sole ti fa venire le rughe e un sacco di altre cose.

www.veralab.it

giovedì 23 giugno 2022

La manutenzione

La manutenzione è tutto quello che ti tocca fare per poter uscire di casa la mattina sapendo che, se incontri in giro il tuo ex che ti ha mollato un tempo, non sei costretta a nasconderti dietro una macchina parcheggiata. 

In realtà io qui di ex non ne ho, e sono sicura che anche se mai dovessi incontrarne uno, non avrebbe neanche lui l'aspetto del trentenne che conoscevo; ma, ad ogni modo, penso sempre a loro ogni volta che sono tentata di uscire di casa senza neanche pettinarmi. 

Ci sono due tipi di manutenzione: quella dello status quo, cioè le cose da fare una volta al giorno, alla settimana, al mese per restare più o meno in pari. E quella straordinaria da fare ogni mese o anno che invece rappresenta il tentativo di fermare il tempo. Tipo lifting, liposuzione, botulino ecc.

Non sono assolutamente contraria alla chirurgia plastica o estetica, penso solo che sia uno spreco di soldi assoluto perché non si riesce a stare dietro a tutto: le rughe, il collo, le macchie, le palpebre, le labbra, le vene varicose e tutto il resto. Senza contare la forza di gravità e tutto quello che si porta dietro.

Da un certo punto in avanti è tutto un ' rattoppa , rattoppa, rattoppa ', cosi si dice.

Il medico di mia mamma invece diceva che dopo i 50 si prende la ' calata ' e non c'è più niente da fare. Ho ancora qualche anno davanti a me.

L'ottimismo regna sovrano. 

Recentemente ho letto che per prevenire, attenuare e addirittura far sparire le rughe, oltre ad usare creme che costano un rene al grammo, si puo' fare la ginnastica facciale, che oggi si chiama yoga facciale. 

Presumo che funzioni come le suddette creme, cioè non serva a un cacchio. 

Per non parlare del fatto che se dovessimo fare lo yoga facciale per le rughe, gli esercizi per i tricipiti, e per l'interno coscia, e gli addominali, e bere 2 litri d'acqua al giorno, e fare pipi di conseguenza 50 volte al di', e mettere la crema contorno occhi, e quella che tonifica le tette e quella e quell'altra, non avremmo più una vita.

Ma non si farebbe prima ad accettare semplicemente l'età che avanza e i cambiamenti che comporta? 

A mio modesto avviso, per le generazioni precedenti era molto più semplice. A 50 anni eri madre da un pezzo, i capelli si portavano corti, i vestiti mai stretti e instagram non esisteva, che bella cosa!

Ma penso anche che  quello che serve davvero, quello che ferma il tempo, non sul tuo viso e neanche sulle ali di pipistrello che ti ritrovi sotto le braccia, ma nello spirito, è passare sempre più tempo con gli amici.

Ma quelli veri.

Io parlo con le mie amiche molto spesso, tramite lunghissimi messaggi audio che ci scambiamo, con alcune, quotidianamente: nei nostri tragitti casa-lavoro, nelle pause pranzo, nei ritagli di tempo. 

Mi piacciono molto e sono una vera boccata d'ossigeno. 

Non so se vivendo nella stessa città riusciremmo a vederci regolarmente; alla fine ognuna ha i suoi impegni, casa, famiglia, lavoro ecc.

Pero' mi piacerebbe molto sapere di poter passare da loro a fine giornata per una chiacchiera davanti al portone se abbiamo poco tempo, o andare a prendere un aperitivo di tanto in tanto, raccontarsi le menate e soprattutto ridere, ridere tanto. Le mie amiche sono sempre capaci, anche nei momenti più difficili, di dire o fare qualcosa che mi tiri su il morale. Ecco, le risate che ci facciamo al telefono o per sms vorrei tanto farmele dal vivo.

Penso che questa sia l'unica manutenzione che funzioni, quella che ti fa sentire sempre giovane come quando le hai incontrate, quando si condividevano i patemi per le interrogazioni e i compiti in classe, le emozioni per il tipo di cui eri innamorata e che ti aveva guardato, la paura di essere scoperta quando avevi detto una cazzata.  

Oggi mi sento particolarmente nostalgica e mi mancano molto le mie amiche e i miei amici, penso che sarebbe bello prendere un aereo e andarli a trovare, li dove vivono, e passare un weekend insieme a chiacchierare e cazzeggiare come ai vecchi tempi. E magari prima o poi ce la faremo, lo diciamo tante volte, un giorno ci riusciremo.

Velluto e acciaio nel mio cuore.