mercoledì 10 giugno 2015

Prima volta

C'é sempre una prima volta.
O fore potrei dire " non é mai troppo tardi ".
Ma mi piace di più il motto di Federico Garcia Lorca: " Tardi ma in tempo ".

Ieri sono andata dall'estetista a farmi la manicure.
Per la prima volta.

Del resto per i miei 40 anni mi sono regalata parecchie prime volte:
un taglio corto di capelli, un sostegno per i miei riccioli un po' perduti e i colpi di luce per dare un nuovo tono.
Mi sono regalata una nuova vita in un nuovo Paese, un nuovo lavoro, dei nuovi amici.
E quindi perché non la manicure ?

L'estetista mi ha guardato per tutto il tempo come se fossi stata una contadina scesa da una timpa sperduta, sia per lo stato delle mie mani sia perché non ci poteva credere che era la mia prima volta.
Non che gliel'abbia detto.
Si capiva.
Per giustificare lo stato delle mie mani " rovinate " le ho detto che lavoro molto in giardino e nell'orto.
" Questo spiega tutto ".
Neanche avessi ettari di terra da coltivare a mani nude !

D'altra parte, anche io la guardavo esterefatta: come si può condurre una vita normale con tre cm di unghie finte appiccicate alle mani ?
Sorvolando sul colore, io con quelle unghie non potrei resistere neanche se spendessi la mia vita sdraiata sul divano, figuriamoci se dovessi VIVERE !
Come minimo mi cadrebbe la pupilla al primo tentativo di mettere le lenti a contatto.

Ma forse la sera se le toglie e le mette sul comodino come si fa con la dentiera !
Volevo chiederglielo ma già mi guardava male, non ho voluto auto infierire !

La cosa positiva é che appena sono uscita da li sono andata direttamente in profumeria e ho comprato il kit per la perfetta French manicure. Tanto, voglio dire, per quello che ho pagato e per quanto mi durerà, cioè al massimo 48 ore, posso fare da me.
Quando ho detto a Lucia che non ho neanche uno smalto a casa e che mai l'ho usato mi ha guardata incredula e mi ha detto " che tristezza "!!!
Ah se avessi avuto una figlia femmina, a quest'ora vedevi...
Forse c'é una ragione divina per cui invece ho avuto un maschio !


sabato 6 giugno 2015

Il Paradiso dipende da noi

Fa caldo, è estate, spiagge affollatissime, turisti ovunque, tempo di gelati, mare, tuffi, giri in canoa, castelli di sabbia e colazioni pranzi merende aperitivi e cene in giardino.

Il mio orto è magnifico, i pomodori maturano ogni giorno, le insalate sono verde brillante e le zucchine crescono piano piano.
Il gelsomino si arrampica sul portico e la sera é profumatissimo.

Impossibile prendere il sole in giardino, fa troppo caldo, ma in casa si sta benissimo.
Questa casa è magnifica, è perfetta, è il posto migliore che potessimo trovare.

Non sono mai stata così felice di aver fatto una pazzia come quella di trasferirci in questa città, così come l'abbiamo fatto: senza un lavoro, senza una casa, senza soldi e senza certezze.

La fortuna aiuta gli audaci.

E le follie sono davvero l'unica cosa di cui non ci pentiamo mai.

Come quando sono andata in UK per due settimane e ho deciso di non tornare più.
Certo, non pensavo sarebbe stato per sempre, credevo che mi sarei fermata a Londra solo un anno...
ma si sa, noi facciamo programmi e il destino ride di noi ( citazione, rivisitata, di qualcun famoso ).

L' importante è crederci.
Credere che le cose possano andare meglio.
Credere che possiamo realizzare i nostri sogni.
Credere che qualcosa di buono e di bello ci attende, ma che siamo noi a dover andare a cercare, a prendercelo.



" Il Paradiso dipende da noi.
  Chiunque voglia
  vive nell'Eden, nonostante Adamo
  e la Cacciata. "

 ( Emily Dickinson )

venerdì 29 maggio 2015

Piccole cose

Stasera esco con le mie nuove amiche.
Italiane ad Antibes.
Organizziamo una serata una volta al mese ma poi, con alcune di loro, ci sono le colazioni dopo aver lasciato i pupi a scuola, i pomeriggi al parco, il picnic in spiaggia.

In quattro anni in Belgio non sono mai uscita con nessuno.
Voglio dire, da sola, senza Cédric, con delle conoscenze solo mie.
Eppure andavo in palestra, e Andrea a scuola, dove c'erano altre mamme, come quelle che ho conosciuto qui.
Beh, forse non proprio come quelle.

Comunque mi sono preparata per la serata, ho aperto l'armadio per decidere cosa mettere e mi sono sentita in difficoltà.
Ho troppe cose.
Ma veramente.
Certo, solo alcune sono davvero nuove: un jeans, due pantaloni di lino, un paio di vestiti.
Poi c'é il resto, che si é accumulato negli anni e, incredibilmente, ancora mi va !
Ho persino un pantalone comprato nel secolo scorso, forse l'ho pagato addirittura in lire.
Pero' ancora é come nuovo e, soprattutto, mi entra !!!

Dopo una gravidanza con 16 kg in più, per fortuna persi, e un corpo che comunque non é più quello di 5 anni fa, mi vanno !

Yeeeeeee !!!

Bisogna gioire anche delle piccole cose !
E io entro ancora nella taglia 40 !
Più piccola di cosi :)

venerdì 15 maggio 2015

Comprensione in differita

C'é chi parla due, tre e anche quattro lingue.
In realtà, non é una cosa dell'altro mondo, basta studiare e, soprattutto, esercitarsi nel dialogo altrimenti il vocabolario si dimentica facilmente.
Per esempio, io parlo tre lingue straniere anche se lo spagnolo é diventato un po' più difficile dal momento che ultimamente non ho più molte occasioni di parlarlo.

In compenso, il mio francese migliora di giorno in giorno.
Lo parlo e lo capisco bene, anche quando i francesi doc parlano alla velocità della luce.

Se non fosse che il suono mi arriva al cervello in differita, come le partite di calcio.
Ascolto ma capisco un attimo dopo, di solito troppo tardi per salvarmi da una figura barbina.

Tipo mercoledi.

Ferma alla fermata dell'autobus, aspetto il numero 2 perché é quello che mi porterà vicino all'ufficio per consegnare la dichiarazione dei redditi.
Cosi' credo.
Ma, naturalmente, siccome sono una frana inside, ho sbagliato persino a cercare l'itinerario su google map.
Al momento, pero',  non lo so, dunque aspetto fiduciosa.

Passa il numero 30, si ferma, l'autista apre le porte e mi chiede se voglio salire e io dico di no.
E lui " ah, perché ho visto che ha in mano i fogli per l'ufficio delle tasse e pensavo andasse li ".

No.
No no.

Chiude le porte, riparte.

Finalmente mi arriva il messaggio al cervello.
Ma
che 
caxxo
dico
???
Certo che devo andare li altrimenti perché tengo in mano i fogli ?

Niente, troppo tardi.
Mi resta sempre il numero 2, penso.

Arriva dopo mezzora in cui mi annoio a morte e mi intossico di gas di scarico.
Ma, almeno arriva prima che ripassi il 30 e così evito di dover scavare una fossa per nascondermi dalla vergogna.

Salgo, mi siedo e guardo il panorama.
Bello, andiamo fino al Cap d'Antibes, all'Eden Roc, hotel con 4 milioni di stelle, inavvicinabile dai comuni mortali.

Com'é che scendono tutti ?
Non può' essere il capolinea, deve fare un altro giro per andare all'ufficio imposte.

Stupida come un maschio, non domando spiegazioni all'autista.
Intelligente come una Donna, in tre nano secondi capisco che l'errore sta all'origine, su quella maledetta map di google che m'ha fatto sbagliare strada.
Il bus fa dietro front e torna indietro, io scendo alla fermata più vicina a casa.

Se conosci la lingua del Paese che ti ospita stai a posto.
Si.
A posto si, ma mica é detto che sia quello giusto !!!








venerdì 8 maggio 2015

Nature

Questo giardino mi sta riempiendo di soddisfazione.
Mi alzo presto al mattino per prendermene cura prima che faccia troppo caldo.
La natura ha i suoi tempi e mi sta insegnando molto, soprattutto ad essere paziente.
Sono una perfezionista che vuole tutto e subito ma la natura se ne infischia di quello che voglio io e fa come le pare.
Il che non é un male, anzi.

Lavoro anche tanto nel nostro piccolo orto e, anche se sono ancora in fase di apprendistato, mi piace informarmi, cercare notizie su riviste e su internet per prendermi cura delle mie piante, non vedo l'ora di raccogliere i primi pomodori.
Mi piacerebbe avere qui René, Marleen e mio padre che, con la loro esperienza, saprebbero consigliarmi meglio di qualunque rivista su come prendermi cura del mio giardino.

Io, che sono nata e vissuta in città e non ho mai neanche dato l'acqua alle piante sul balcone.
Io, che ho sempre considerato noiosa la campagna.
Deve essere la vecchiaia incalzante.

E ogni volta che facciamo un giro fuori Antibes, entro in pausa riflessione.
Cédric adora la natura, soprattutto la montagna, se potesse vivrebbe in un eremo.
Io non sono cosi pero' sempre di più mi rendo conto che non mi dispiacerebbe vivere più a contatto con la natura, lontana dal caos cittadino.

Sarà anche che vedo quanto Andrea sta bene quando andiamo in montagna, quando può correre per ore, buttarsi nell'erba, arrampicarsi sulle rocce o anche giocare in spiaggia tutto il pomeriggio.
Avrebbe una vita diversa, certo, forse non avrebbe tutto ciò che puo' offrire la città ma non so quanto effettivamente perderebbe e quanto, invece, guadagnerebbe.

Un altro weekend all'aria aperta si avvicina.
Altri mille pensieri in testa...


venerdì 1 maggio 2015

Gnocco


Ced va a fare una passeggiata in bici col pupo ma poi si fa riaccompagnare da un suo amico.

Senza avvisarmi.


Sapendo che ho avuto la febbre tutta la notte, che sono uno straccio e abbigliata con il mio look casalingo con tuta da mimo e pantofole con gatto morto ai piedi.


E non da un amico qualsiasi.


Da quello che fa l'ingegnere ma sprecato perché potrebbe fare il modello.
Anche a 39 anni.
Aggiungerei dei particolari ma ho un compagno geloso.


Maledetto, usalo il cellulare, USALO.

giovedì 16 aprile 2015

Stronzi vari

Posso usare il blog per inviare messaggi personali ? 
Certo che posso, é il mio.
Dice che c'é la privacy e rischio la denuncia.
Pure se non metto nomi e cognomi.
Vabbé, chi se ne frega, mio fratello é avvocato, deve pur lavorare.

Oggi mi sento in vena poetica:

Stronza numero 1 - i figli non si fanno per accalappiare gli uomini. Dovresti averlo imparato ormai, non hai più' 20 anni. E direi che si vede. Un parrucchiere ogni tanto ? suggerirei anche uno stilista ma, vabbè, quella sei, miracoli non ne potrebbe fare comunque.

Stronza numero 2 - gli ominicchi e i quaquaraqua come quello che ti trovi al fianco e con il quale pensi di aver fatto l'affare della tua vita ( pensa un po' come stiamo messi ancora nel 2015 ) non cambiano perché hanno al loro fianco una donna diversa. Al contrario, con l'età peggiorano. E io me la voglio proprio godere quando arriverà il momento in cui tu resterai con il tuo grosso culone per aria. 

Stronza numero 3 - se esiste un Dio, Buddha, Allah, Ismael, Maometto, Krhisna, Giove, Mosé,  GesuGiuseppeeMaria, Topolino e Pluto, tu schiatterai prima di me. E io versero' lacrime copiose. La gioia é difficile da contenere.

Ci sarebbero tante altre stronze ma queste tre,in realtà, rappresentano perfettamente anche tutte le altre.

Passiamo agli stronzi.

...

...

...

incredibile come gli uomini possano essere così insignificanti.
Voglio dire, o li amo o non esistono.

Pero', proprio volendo essere pignoli e cercarne qualcuno, me ne viene in mente almeno uno.

Stronzo numero 1 - vigliacco, falso, ipocrita, bugiardo. Neanche bello sei. Non che avrebbe cambiato qualcosa. Soprattutto, egoista. Ma, vedi, caro pezzo di sterco, nella vita c'é una sola certezza. La morte, ovvio. Ma prima il boomerang. Si riceve quello che si dà. Si riceve quello che si merita. E tu sei sulla buona strada.
Sei un poveraccio.


Questo appena passato é stato un anno difficile per tante persone che mi sono care.
Sono, casualmente, tutte donne.
E come tutte le Donne

( non parlo di femmine, di sciacqualattuga acchiappa marito, proprio o altrui, di donnette scialbe e insignificanti con il loro trucco di facciata, di aspiranti veline de noartri e di quelle che si prendono il primo donatore di sperma che passa perché l'orologio biologico va troppo in fretta )

come tutte le donne, hanno combattuto la loro battaglia, si sono rialzate e camminano di nuovo a testa alta guardando con fiducia al futuro.

Sono le amiche che avrei voluto se avessi potuto sceglierle.
E forse é andata proprio così, non sono solo capitate nella mia vita, le ho scelte.
E loro hanno scelto me.

Quanto alle stronze e allo stronzo di cui sopra...beh, vi auguro esattamente quello che avete nella vita.
Siete talmente tristi così come siete che augurarvi di peggio mi viene difficile.

Ps. Caro Avv. D.S., così va bene? sono stata abbastanza generica o rischio qualche querela ???