lunedì 17 settembre 2018

Super appartamento sul Cap d'Antibes

La Costa Azzurra in una delle sue città più caratteristiche, con il centro storico pieno di locali, negozietti, boulangerie che profumano le stradine, spiaggie bianche e mare incantevole, clima mite tutto l'anno.
Per chi ha voglia di passare un weekend ad Antibes, o una settimana o anche due, vi consiglio questo bellissimo appartamento a due passi dal mare, ai piedi del famoso Cap d'Antibes.
Per i dettagli, contattatemi :)
















venerdì 24 agosto 2018

Acquagym terza puntata ( ste vecchie )

Quelle non sono vecchiette che fanno acquagym.
Sono vecchie incarognite.
Che mi guardano male se non mi piazzo in ultima fila.
Che mi fulminano se facendo gli esercizi gli schizzo qualche goccia sulla cofana.
Che non rispondono mai quando saluto.
Che mi guardano con gli occhi iniettati di sangue perchè l'istruttore mi ha sorriso due volte.

Signore...
c'avete n'età, io sono gggiovane e figa, volermi bene no ma almeno rispondere al mio saluto ?
Che nessuno ve lo tocca lo gnocco, io pago per fare sport mica per guardare il panorama !

Benvenuti sur la Côte d'Azur !!!

lunedì 13 agosto 2018

Acquagym, seconda volta

Arrivo in vasca e noto che, oltre alle arzille 70enni, c'è un gruppetto di quattro, due donne e due uomini, che, oltre ad essere in là con gli anni, sembrano anche piuttosto acciaccati.
Si tratta di anziani che non hanno MAI fatto sport di alcun genere in vita loro ma che il sindaco con tutto il Comune ritiene debbano cominciare a farlo.
Adesso.
Perchè si.

E con i soldi pubblici pagano un istruttore appositamente per questo.

Non il mio, un altro.

Ma dobbiamo condividere la stessa piscina.
Passare da un gruppo all'altro è un attimo !!!!
Bisogna vedere se sono loro che miglioreranno o noi a peggiorare !!!

Comunque Lui osa una lezione più dinamica accellerando il ritmo e inserendo esercizi di acqua combact ( che è uno dei corsi serali che fa in inverno ).

Le cose sono due: o voleva eliminarle tutte o doveva dimostrarmi la sua maschiale virilità, cioè che è capace di fare meglio di una lezione con i bioritmi di un morto.
Ma le signore e le loro cofane non si sono scomposte di un millimetro, tanto seguono un ritmo personale che gli permette di non bagnarsi neanche un capello; tutte tranne quelle due davanti e dietro di me perchè io mi agito come un gatto scaraventato in mare sollevando onde anomale ad ogni esercizio.

Ho apprezzato il suo impegno ma sono anche quasi morta.
E non posso neanche fermarmi: non si fermano le catananne, non posso mica farlo io.
Ho sempre una dignità da difendere !






mercoledì 8 agosto 2018

Acquagym in Antibes

Dopo tre settimane di vacanza in Calabria e 15 gg di acquagym con Giusy, al cui ritmo sono riuscita a sopravvivere, mi sono convertita a questo sport.
Per non perdere l'entusiasmo, appena rientrata ad Antibes mi sono iscritta alla piscina comunale.

Mi sarei dovuta insospettire quando ho visto che la lezione iniziava alle 9.
Di mattina.
D'estate.

Sono arrivata in anticipo per i documenti per l'iscrizione ( che i fransces sono pignoli per certe cose ) e ho visto qualche signora già incostumata che aspettava l'istruttore.
Fuori.
Come davanti a Buckingham Palace.
Mancava solo il tappeto rosso.

E lui è arrivato.
Tale Mathieu, fisico da nuotatore super palestrato, barba di qualche giorno, aria svogliata, sorriso a rilascio lento...lentissimo.
Praticamente non sorride mai.

Buffo, perchè la situazione è abbastanza comica.

L'età media è 70 anni.
La metà delle signore è appena uscita dal parrucchiere, la cofana è perfetta e ce n'è persino una che osa un ciuffo blu su un caschetto biondo.
Secondo me non gli sembra vero di avere questo gnocco tutto per loro per almeno un'ora.
Poi ovviamente lasciano gli occhiali da vista con le lenti spesse 3 centimetri sul bordo della piscina.

Naturalmente il ritmo è quello che puo' seguire questo pubblico, cioè lentissimo.
O forse normale ma il mio termine di paragone è Giusy. E le crotonesi sanno di chi sto parlando !
Lui non entra neanche in acqua, il che già non depone a suo favore.
Sta in piedi, accenna appena ai movimenti da fare, mette una musica di merda ( a volume basso per me, inesistente per le signore ), ha l'aria di Gesu Cristo in croce, dalla faccia che fa si direbbe che stia pensando che erano meglio i due ladroni accanto e non le arzille nonnine di fronte.

Ma in fondo non è colpa sua, neanche io sarei motivata ad alzarmi presto la mattina per andare ad insegnare ad un gruppo di vecchiette.
Vuoi mettere con tutte quelle gnocche che vedo passare mentre si vanno ad allenare nella vasca accanto ? Età media 18 anni, cosce che non sanno cosa sia la cellulite, bicipiti e spalle definiti e , soprattutto, chiappe tonde e dure come un pallone da calcio, roba che, se ci sbatti contro, rimbalzi !!!

Ma le signore le guardano sorridendo ' fai la figa fai, tanto la forza di gravità arriverà pure ppe te '.

Alla fine è venuto da me e si è scusato circa un milione di volte perche la lezione non è stata dinamica e si è premurato di dirmi che in inverno ci sono molti piu corsi, che il pubblico serale è piu giovane e di sicuro trovero qualcosa di piu conveniente.

Per ora mi alleno due volte a settimana e va bene cosi.
Non ho detto niente ma è facile fare la figa quando si è la più giovane del gruppo.
Voglio vedere a settembre nel gruppo serale dove l'età media sarà 30 anni ( e mi sto tenendo alta ) se riuciro' a stare a galla o mi toccherà aggrapparmi senza fiato al bordo.
Mathieu mi rispedisce dritta dritta nel gruppo delle ottuagenarie !!!












giovedì 2 agosto 2018

B&B Isabel - Crotone -

Quando dico di abitare in Costa Azzurra la reazione di solito è la seguente : " davvero ? woooooow ! che fortuna, è bellissima, chissà che mare fantastico, e cosa ci vieni a fare a Crotone ?"

Si, è vero, la Costa Azzurra non è male, il clima è bello ( quasi ) tutto l'anno, le cittadine sono incantevoli, il mare è limpido, le spiaggie libere sono attrezzate per i disabili e i bagni pubblici sono gratuiti. Ci sono musei, gallerie d'arte, ristoranti di ogni tipo e bei negozietti.

Ma, si sa, gli italiani sono esterofili e pensano che l'erba del vicino sia sempre più verde.

Pero' non è cosi.

A Crotone le spiaggie sono lunghissime e tutte diverse, si trova la spiaggia rossa in città e quella nera a Marinella, la sabbia è sottile, la costa è piatta e anche rocciosa nell'arco di pochi km, le albe sul mare emozionanti, la montagna a solo un'ora di distanza, la natura ancora selvaggia, la storia è a cielo aperto, la cucina, che ve lo dico a fare ?

E soprattutto, non bisogna vendere un rene per pagarsi una vacanza !!!

Il B&B Isabel è il posto perfetto per approfittare delle bellezze di questa città e della sua provincia.
A due minuti a piedi dal mare, circondato dal verde e in piena tranquillità e relax, offre ai suoi ospiti suite familiari e stanze doppie, uso cucina e tutti i comfort. 

I perfetti padroni di casa, Rosaria e Fabrizio ( e il piccolo Alessio ) propongono, su richiesta, servizi navetta da e per gli aereoporti di Crotone e Lamezia Terme, tour guidati e consigli per rendere indimenticabile le vostre vacanze.

La Calabria è una delle regioni più belle d'Italia ma ancora poco conosciuta.
Non perdete l'occasione di scoprirla, e innamorarvene.

Maggiori dettagli sul sito http://www.bebisabel.com


Capo Colonna 
Le Castella 
Chiesa di Capo Colonna

Santa Severina
Castello Carlo V


Sila crotonese





Corona di Hera Lacinia



















sabato 28 luglio 2018

Marchionne e le vacanze

In questi giorni leggo articoli su Marchionne ovunque, ognuno dice la sua sul super manager che ha risollevato le sorti della Fiat, che ha chiuso con i sindacati, che comunque aveva a cuore solo l'azienda e non i lavoratori ( ma va ? ).

Ho letto anche che il lavoro era tutto per lui, era la sua vita, che lavorava senza mai riposarsi se non un giorno tra un volo intercontinentale e l'altro, che in dieci anni aveva fatto solo una settimana di vacanza.

E' morto a 66 anni.
Giovane.
Forse pensava che una volta in pensione ( ma queste persone ci vanno davvero mai in pensione ? ) si sarebbe riposato, che avrebbe avuto più tempo per i figli e la famiglia, magari per leggere o per fare viaggi che non fossero d'affari.

Invece la vita è imprevedibile.

E io mi pongo una domanda: ma è una vita vera quella che si spende solo lavorando, per arrivare ( professionalmente ) sempre più in altro, per fare più soldi, per avere più prestigio sociale ?
Davvero conta solo questo ?
Ma ad essere felici non ci pensa più nessuno ?




mercoledì 20 giugno 2018

I nonni

I miei nonni materni abitavano a 70km da noi, io li vedevo un paio di volte al mese.
Ci sono stati periodi in cui sono stata da loro senza i miei genitori, che erano altrove, sempre e solo per motivi di salute.
Da adolescente ci andavo spesso in estate perchè cosi potevo passare una parte delle vacanze con mia cugina.

Mi ricordo la nonna sempre in cucina, ai fornelli, dove solo lei poteva cucinare perchè ' quando troppi galli cantano non fa mai giorno ', nel senso che, se anche mia madre e le zie si mettevano a cucinare , le usurpavano il potere e questo non le stava bene.
Non le stava bene neanche a 90 anni ma allora ha dovuto ( quasi ) deporre le armi perchè era quasi cieca. Stava seduta li in cucina e dava ordini.
Era la ' comandante '. 
Per tutti.
Per me solo ' nonnina mia '.

Il nonno me lo ricordo in giacca da camera quando arrivavamo la domenica in visita, con la pipa in bocca, che leggeva il giornale nello studio; me lo ricordo mangiare in cucina da solo, anche durante i pranzi di famiglia ( dove si sedeva a capotavola ma solo per presenziare ) i pasti sconditi che la nonna gli preparava, perchè doveva mangiare senza sale e senza condimento. Me lo ricordo quando mi ha insegnato a giocare a carte.

Ricordo i compleanni, i Natale, le feste con tutte le zie e i cugini.

Ma quello che ricordo piu intensamente sono le volte in cui ho desiderato che abitassero nella mia città, nel mio stesso palazzo, cosi avrei potuto andare da loro dopo la scuola, chiamarli dal balcone, vederli piu spesso.
E invidiavo mia cugina che abitava ad un piano di distanza da loro, che il nonno andava a prenderla a scuola e le spiegava la matematica, che la nonna le cucinava le cose buone.

Solo crescendo questo desiderio si è attenuato, perchè non ero più bambina e la mia vita era concentrata più su quello che c'era fuori casa che dentro, persone comprese.

Oggi mio figlio mi chiede spesso perchè non abitiamo a Crotone, cosi potrebbe vedere i nonni tutti i giorni.
E chissà se anche lui è un po' geloso di sua cugina che abita a 5 minuti da loro, che va a scuola sotto casa loro e la nonna la va a prendere all'uscita e poi le fa la pasta che le piace;
che non sa cosa sia sentirne la nostalgia.

Vivere lontano dalla famiglia è stata una scelta, anche se per certi versi capitata per caso, e dopo tanti anni finalmente vivo in un posto che amo e dove mi sento a Casa.
Ma gli affetti più profondi mancano sempre, manca quella quotidianità che, quando c'è, si da per scontata.

Mi piacerebbe che Andrea decidesse di passare un po di tempo da solo dai nonni, per goderseli a lungo e non nelle risicate vacanze che passiamo da loro. Per ora, nonostante il grande desiderio che ha di vivere con loro, prevale ancora l'attaccamento materno ma magari un giorno non troppo lontano me lo chiederà. 

E quando quel momento arriverà, non so quale cuore sarà più colmo d'amore, se il mio, il suo o quello dei nonni.