' ciao mammima, come va? Io ho stirato due ore, poi solita routine, giochi con i bimbi ecc ecc. Sono stanca morta. Tu che fai ? '
' sono in pizzeria con le mie amiche, a domani '.
Quando le madri hanno più vita sociale delle figlie!!!
giovedì 7 giugno 2018
sabato 2 giugno 2018
La Felicità
Non il potere, non i soldi, non l'amore, non le vacanze, i vestiti, i gioielli, lo status symbol, il lavoro.
No.
Quello che la gente invidia è la Felicità.
Vedere qualcuno felice fa rosicare.
Non tutti, ovviamente e per fortuna.
Rosicano solo quelli che felici non sono, che vivono una vita che non li soddisfa, che non è fino in fondo quella che volevano.
Quelle persone che fanno delle scelte per convenienza, opportunismo, necessità, perchè si deve, perchè cosi si fa.
Poi pero' i nodi vengono al pettine, sempre.
E si vede.
Nessuno puo essere cosi falso da ingannare tutti e per sempre.
Prima o poi si fanno sgamare.
E fanno tutto da soli, eh, basta aspettare e arriva il giorno in cui cade la maschera ed eccolo la, il re è nudo. E la regina pure.
Ma loro neanche se ne accorgono; sono gli altri che, se pure magari avevano qualche minimo dubbio ( che a volte si da fiducia pure a chi non se la merita, e troppo a lungo ), sono costretti ad aprire gli occhi e a dire a se stessi: ma come ho fatto a non capire prima ?
Le persone sincere pensano che nessuno possa mentire.
Ma per fortuna la resa dei conti arriva.
E da soddisfazione.
Una volta mi incazzavo con gli ipocriti, i falsi e gli opportunisti.
Poi con il tempo ho imparato a riconoscerli da lontano quindi è davvero difficile che riescano ad entrare a far parte della mia cerchia ( ristretta e selezionatissima ) di amicizie e anche di conoscenze.
A volte ci provano ma MAI ci riescono.
E allora restano al di fuori e rosicano.
E invidiano.
E ovviamente gettano fango e insinuano dubbi su chi mi mi circonda.
Ma non attacca.
Mai.
Con nessuno.
E invidiano questo: non la bellissima casa in cui viviamo ( ma quanto devono guadagnare per potersela permettere ? ), non i figli adorabili ( ma che sfigati, sempre con i figli dietro, non ce l'hanno una babysitter ? la loro vita di coppia è pari a zero ), non le vacanze che possiamo fare nè la salute, bene più prezioso e sottovalutato in assoluto.
Invidiano la nostra felicità.
Ci invidiano quando ci incrociano per strada, quando ci vedono da soli, in coppia o con gli amici.
Ci invidiano se stiamo a casa e se partiamo.
Invidiano quello che loro non sono e non saranno mai.
Neanche con laurea, master e stipendio a 4 zeri .
martedì 29 maggio 2018
Dignità da difendere
Sono in cura da un kinesiologo per una contrattura alla spalla che mi ha bloccata fino all'ultima vertebra del collo e giu fino alla scapola. A parte la prima seduta dove mi ha scrocchiata come una nocciolina, ora va molto meglio. Il suo responso è stato che dipende da una posizione sbagliata ( quella dell'allattamento protratto, che mi ha lasciato con le spalle curve in avanti ) che devo quindi raddrizzare; niente di grave.
Oggi quarta e penultima seduta.
Prima di andare, non so come, ho fatto inavvertitamente un movimento sbagliato e ho sentito un dolore acuto alla gamba destra. E non riuscivo piu a camminare senza sentire dolore.
Sono andata in centro in autobus ( età media 65 anni ), poi, mentre aspettavo il mio turno, chattavo con un'amica per dirle che sono un rottame e che mi vergognavo di dire al kine quello che era successo: ora che sono quasi guarita alla spalla, comincio con la gamba !
E poi che dovevo dirgli ? scusi dottore, non so come ho fatto ma mi fa male sotto la chiappa ?
Certo in fransces è più raffinato ma vabbè, siamo là !
Inoltre ci vado sempre vestita con i jeans ma siccome oggi faceva caldo mi sono messa una tuta corta ( a fior di culo, come direbbe mia madre ).
Ovviamente la mia ceretta non è mai impeccabile perchè invece dell'estetista mi servirebbe un esorcista ma sono più difficili da trovare !
E poi l'età media delle pazienti è di 80 anni e lui ne avrà appena 30...
Insomma, ho sempre una dignità da difendere !
Invece la mia amica, per incoraggiarmi, mi ha detto ' sarai la gioia di sto povero ragazzo '.
Grazie Laura, c'est çà !
E quindi ho confessato.
Anche perchè sarebbe stato difficile negare, ero zoppa come un cane ubriaco !
Almeno mi sono guadagnata un massaggio come si deve.
Se la prossima volta mi fa anche una ceretta lo eleggo Uomo dell'anno !
giovedì 12 aprile 2018
Lamentarsi
Quella di lamentarsi è un'arte o un hobby, o più spesso entrambe le cose.
Che tempaccio
piove
fa freddo
fa caldo
c'è vento
è estate
è inverno
ci sono i pollini
cadono le foglie
non c'è lavoro, i giovani non vogliono lavorare, gli immigrati ci rubano il lavoro...
Le persone che si lamentano per hobby lo fanno per passare il tempo, secondo me.
Non hanno granchè da fare e neanche da argomentare.
Sono sostanzialmente innocue ma noiose fino alla morte.
Poi ci sono quelli che si lamentano per farsi compatire.
Sentirsi dire ' poverinaaaa, sei stanca, hai ragione, con due figli, da sola, senza aiuto, con un lavoro, e blablabla ' è la loro aspirazione.
Lamentarsi come stile di vita, insieme alla borsa firmata e le scarpe col tacco.
Sei stanca ? riposati.
Ti serve una mano d'aiuto ? chiedila invece di fare la martire.
Non ti piace quello che fai ? cambia.
Non ti piace dove stai ? vai altrove.
Non mi piacciono le persone che si lamentano ma non fanno nulla per cambiare la situazione.
Per anni, mi sono sentita quasi in dovere di aiutarle ( spesso credevo fossero mie amiche ) a cambiare le cose di cui si lamentavano. Poi ho capito che non volevano cambiare proprio nulla altrimenti non avrebbero avuto più scuse per fare quello che invece non volevano fare.
Ma anche loro, alla fine, sono abbastanze innocue.
Noiose, stancanti ma fanno male solo a loro stesse.
Quelle davvero odiose sono quelle che si lamentano per scena: sono stanche anche se non fanno una mazza, non stanno bene con se stesse ma accusano il luogo, gli altri, le circostanze, la sfiga e , soprattutto, credono all'invidia come mezzo di malocchio.
Pensano veramente che dire ' sono felice ' possa portargli sfiga, credono che l'invidia altrui possa nuocergli quando si sa, l'invidia nuoce solo a chi la prova.
Naturalmente, dall'altra parte, assicurano di essere delle streghe loro stesse che, quando scagliano la maledizione, non sbagliano mai.
Ahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahah !
Nel 2018 ?
No, ma dico, seriamente ?
Se funzionavano ste minchiate a quest'ora la terra era un pianeta abitato solo da amebe !!!
Non siete l'ombelico del mondo, rilassatevi, godetevi le vostre piccole vite misererrime e soprattutto non rompete le palle al prossimo 😄
mercoledì 14 marzo 2018
Un figlio, due figli...
C'è chi dice che i primi sono angelici e i secondi sono tremendi
e chi dice che i maschi sono più buoni/monelli e le femmine terribili/tranquille,
tutto dipende dalla propria esperienza.
Per me la differenza la fa la mamma.
La faccio io.
Che con Andrea seguivo il pediatra/la nonna/la zia/le amiche alla lettera
con Andrea andavo in giro con una borsa trolley piena di ' e se poi succede che...? ' ergo pannolini, salviettine,vestitini, fazzolettini, calzinibodytshirt, biscottinicrackersfruttacqua e ' nel deserto senno' poi come faccio ?'
con Andrea d'inverno sciarpa guanti berretto e d'estate occhiali da sole cappellino con ventilatore incorporato crema solare protezione equatore
con Andrea ' stai attento non ti sporcare vieni qui dai la mano a mamma '
con Andrea milioni di baci e coccole e abbracci e carezze e ' teniamoci stretti che ci bastiamo tu e io '
Poi è arrivata lei, 6 anni dopo...
e non è più buona o più monella, più tranquilla o più peste, sono io che sono una bismamma
con Olivia dal pediatra solo in caso di estrema necessità che sono io a decretare come tale, non la nonna/la zia/le amiche
con Olivia la borsatrolley l'ho venduta e il suo cambio sta in un sacchetto minuscolo dentro il mio zainetto mini
e il più delle volte lo lascio a casa e mi dico ' se scacazza entro in un supermercato e compro i pannolini '
con Olivia basta la sua bottiglietta d'acqua e, se non c'è, w le fontanelle
con Olivia d'inverno sciarpa guanti e berrettino restano nell'armadio e d'estate boccoli al vento e ' continua a muoverti cosi il sole non ti scotta ma ti colora in modo uniforme '
con Olivia ' vieni amore che mamma oggi ti toglie quella tuta e ti veste da femmina ' e dopo 5 minuti al parco sembra la ciociara con una scarpa si e una no, i collant strappati e il vestitino che era bianco e adesso boh
con Olivia milioni di baci e coccole e abbracci e carezze e ' teniamoci strette che ci bastiamo tu e io... e Dadà '
Dicono che fare un secondo figlio rende tutto più faticoso, il tempo ( per se stesse ) diminuisce e la stanchezza aumenta.
Vero.
Ma si diventa più leggere.
E la vita diventa più facile, anche se si dorme molto meno.
ps. In vacanza dai nonni, parcogiochi, neanche il tempo di far scendere Olivia dal passeggino, Andrea cade in una pozzanghera, infangato dai piedi alle chiappe. neanche un fazzolettino nella mia borsa, l'ho asciugato con un pannolino di ricambio che ( per puro caso ), avevo con me.
7 anni fa non sarebbe stato contemplabile, 7 anni fa non mi sarebbe mai successo.
Questo fanno i secondi figli, rendono la vita più leggera ( anche ai fratelli maggiori ).
venerdì 16 febbraio 2018
Madri ( solo ) biologiche
Giornate di riflessione, sola e con due amiche.
Abbiamo figli della stessa età, siamo mamme che si pongono mille domande e alla fine siamo arrivate alla stessa conclusione.
I bambini hanno diritto di crescere con le loro mamme e non di essere parcheggiati al nido/dalla tata/dai nonni/dai vicini.
Certo, decidere di occuparsene e poterlo fare sono un privilegio che non è dato a tutte.
Chi ha un lavoro se lo tiene stretto e questo comporta tanti sacrifici, in primis lasciare un bebè di 4/6 mesi con delle perfette estranee, per tutto, o quasi, il giorno.
Ogni giorno.
E' difficile per i bimbi ma lo è anche per le mamme.
Bah, forse non per tutte.
Ne incontro sempre di più che vivono i propri figli come un peso, come una seccatura.
Bambini desiderati, presumo, ma poi troppo ' esigenti ', troppo presenti, che stanno li a prendersi tutto il tempo di mamma e papà che invece pretendono di continuare a vivere la vita che avevano quando erano solo una coppia e non genitori.
Che tristezza queste donne che sono madri solo biologiche.
Non pretendo di dare lezioni su come si crescono i figli, io parlo e vivo per me, non me ne frega niente di come gli altri vivono le loro vite.
Non me ne frega niente fino al momento in cui invece loro si sentono autorizzati a dirmi quello che devo fare.
Queste donne in carriera predicano che bisogna smettere di allattare i figli a 4 mesi, a 8 bisogna mandarli al nido per farli socializzare ' e poi imparano tante cose ...', parcheggiarli a scuola fino alle 6 di sera, trovare una tata perchè bisogna pur godersi la vita.
Le super fighe sono le stesse che poi su facebook si lamentano di quanto sono stanche, non a causa del loro lavoro e dei mille impegni extra che hanno per divertirsi, in coppia o con amici, ma ' per colpa dei figli piccoli '.
Parliamo degli stessi figli che sono in casa solo a colazione e a cena ?
Certo, fare la mamma a tempo pieno è stancante: dover esserci sempre, 24 h su 24, rispondere ad ogni richiesta domanda necessità;
è stancante non avere tempo per se e fare i salti mortali per trovarlo comunque;
è stancante rimandare progetti e sogni a domani, quando loro, i figli, saranno più autonomi.
Ma essere mamme vuol dire anche questo, prendersi cura delle loro piccole vite e aiutarli a diventare grandi.
I bambini crescono talmente in fretta e io sono felice di aver potuto scegliere di occuparmi dei miei a tempo pieno nei primi anni delle loro vite.
E' una scelta e un privilegio, il mio.
Ma ci sono anche le mamme che lavorano e i salti mortali li fanno carpiati, per essere presenti anche quando non ci sono e per non perdersi nulla delle vite dei propri figli, anche se perdono ( ? ) qualcosa delle loro.
Conciliare vita professionale e vita familiare si puo', le donne lo fanno da sempre.
Mia madre l'ha fatto per 40 anni, e di figli ne ha cresciuti tre.
Eppure ha lavorato tutta la vita. Fuori casa e anche dentro.
Ma io me la ricordo presente, quando giocava con noi bambini, quando ci portava al mare e ci guardava stando in piedi sulla riva, quando lavava i piatti mentre noi facevamo i compiti seduti al tavolo della cucina, quando andavamo in montagna o a trovare i nonni la domenica.
Non ci ha mai parcheggiato per andarsene al cinema con le amiche o in vacanza con mio padre, per avere tempo solo per lei o perchè era stanca di occuparsi di noi.
Eppure doveva esserlo, eccome...
Non so, mi sembra talmente assurdo ascoltare queste madri che si lamentano delle vacanze scolastiche troppo lunghe, delle domeniche di pioggia ( ' e che facciamo tutto il giorno in casa con i bambini ? ' ), dei momenti di ozio dei loro figli che cercano di impegnare con un'infinità di attività extra scolastiche. Sport, musica, lingue straniere...tutto va bene purchè se ne occupi qualcun'altro.
I bambini crescono in fretta, come si fa a non approfittare dei pochi anni in cui hanno bisogno e desiderio di stare con noi ? come si fa a preferirgli costantemente il cellulare, il pc, l'aperitivo, la cena fuori, gli amici, ?
Ho detto "costantemente ", non occasionalmente.
La differenza è tutta li.
E anche nel farsi i cazzi propri.
Fateveli ogni tanto.
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martedì 13 febbraio 2018
7 anni
Sette anni, tre torte, tre giorni di festeggiamenti.
A scuola, al parco con gli amici, all'acquario con noi tre.
Da quando c'è Olivia, Andrea mi sembra grande, e invece è ancora solo un bambino.
Che sta crescendo, ( troppo ) in fretta;
che va alle elementari e non mi racconta più tutto come faceva prima;
che con gli amici fa il duro e con me il ' distaccato', ma solo in pubblico,
che ha regalato alla sorellina i suoi libri ' da bebè ';
che le insegna le sue prime parole;
che le dà un bacino prima di andare a scuola;
che poi la mattina vuole ancora che gli racconti le storie e la sera coccole e chiacchiere nel suo lettino prima di dormire;
che fa domande e discorsi che ci sorprendono per la curiosità e la maturità e poi pero' gli piace ancora guardare i Disney Classici con me sul divano.
Andrea è stato la sorpresa arrivata nel momento più improbabile, più complicato e più bello della mia vita.
Andrea è il sorriso dolcissimo che risana tutto, è la risata che scoppia all'improvviso e non puoi trattenerla, è il calore dell'abbraccio che ti fa stare bene, è la tenerezza delle mani che si stringono per strada, è il fuoco che ti scalda ma non ti brucia, è la dolcezza che ti scioglie il cuore.
Penso che un giorno troppo vicino non mi chiamerà più quando si sveglierà di notte per un brutto sogno, un giorno smetterà di credere che un mio bacio risana ogni ferita, non correrà più nel nostro letto la domenica mattina, preferirà la compagnia degli amici alla nostra.
Per questo, nonostante la stanchezza, lo sclero, la mancanza di tempo, mi godo i miei figli.
Tutto il tempo.
Tutto il tempo che posso, che passa e che non tornerà più.
Buon compleanno Andrea, il mio cielo senza nuvole.
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