lunedì 24 novembre 2014

Perle ai porci

Mia nonna diceva cosi quando faceva qualcosa per qualcuno che non lo meritava.
E aveva ragione.
Perle ai porci, che non le sanno apprezzare.

L'importante è non commettere l'errore più di una volta.
Facciamo due, forse tre.
Vabbè, ho perso il conto.

Ma ogni volta mi dico: forse sarà diverso, forse questa volta la mia gentilezza/ disponibilità/ cordialità/ buona volontà ecc ecc sarà apprezzata.
Col cavolo.

Allora adesso mi sono stufata.
Che c'ho 40 anni e mica mi posso far trattare come una pischella.
Va bene la gentilezza, la comprensione, pure l'empatia ma non esageriamo.
Tanto non sono neanche apprezzate, come se tutto fosse dovuto.

Bon, da domani si cambia registro.
Chissà che vada meglio !

giovedì 13 novembre 2014

Al lavoro

Mi verrebbe da dire " per fortuna domani è venerdi " ma non lo dico, tanto io lavoro anche sabato.
E dal primo dicembre lavorerò anche la domenica, e il part time sarà solo un ricordo.
Altro che venerdi, altro che weekend.
Dal primo dicembre potrò solo cancellare i giorni sul calendario fino ad arrivare al 25, Natale, il mio unico giorno libero di tutto il mese.

Non mi drogo, non bevo, non fumo, non prendo neanche caffè.

Dovrò inventarmi qualcosa per sopravvivere al full time in un negozio che è un bazar, dove la gente spende soldi in cazzate e si ferma a chiacchierare anche se ci sono altre dieci persone in fila alla cassa, dove ancora non ho capito che differenza c'è tra i 20 tipi di carte da gioco che abbiamo ( ma non sono tutte uguali ? no, ma speriamo che i miei clienti se ne accorgano solo quando sono finite le loro vacanze ) per non parlare delle stecche da biliardo e delle decine di scatole che contengono scacchi, tutti diversi tra loro.

Vogliamo parlare dei giochi di società ?
No, meglio se non ne parliamo.
Appena imparo le regole di uno, ecco che ne arriva uno nuovo.

Quest'ultima settimana l'ho passata a scaricare cartoni, verificare bolle di accompagnamento, etichettare, esporre, mettere in stock giochi di strategia, dadi, scacchi, pelucches, la Reine de Niege e biglietti di auguri di Natale.

E ancora dobbiamo fare la vetrina per le feste.

Il Boss ?
Beato chi lo vede.

Ormai comunichiamo via sms.
Io gli mando le foto del materiale che ricevo quotidianamente, come il pane, e lui mi risponde " Lol, bon courage ".
Come farei senza di lui ?

Meno male che c'è Andrea, la mia collega, francese mezza cinese, mezza del Laos, bella, simpatica, lavoratrice, conoscitrice esperta di tecniche di marketing ( venderebbe ghiaccio pure agli eschimesi ) e ottima pasticciera.
I suoi cookies al cioccolato sono i più buoni che abbia mai mangiato.
Cédric aspetta ancora che li rifaccia.
Aspetta e spera, sarà un Dicembre caldo anche per lei.

Però sono contenta.
Pioggia, grandine, sole, acqua, vento.
In questa città sono davvero felice, mi sento bene.

Oggi ho portato Andrea al parco.
Dopo 3 giorni di pioggia torrenziale, ne aveva bisogno.
Io pure.
Parco sul mare, giornata meravigliosa.
Mi siedo sulla panchina e dopo un pò arrivano le mamme italiane che incontro ogni mattina a scuola di Andrea.
I nostri figli hanno la stessa età, più o meno.
Loro giocano, noi chiacchieriamo, io non mi sento neanche all'estero.
Arriva Cédric, facciamo la spesa, torniamo a casa in bus.

Quanto ci piace vivere qui.
Quanto siamo felici.

martedì 4 novembre 2014

Diluvio

Piove anche in Costa Azzurra.

Eccome.

Sono piú di 24 ore che diluvia, tuoni, lampi e acqua a non finire.

Il mare é uno spettacolo, le barche del porticciolo vicino casa galleggiano nel parcheggio, la traversa di casa é un fiume in piena, i miei poveri fiori in giardino sono stremati.

E la cosa piú bella é starsene a letto sotto le coperte.

Come avrei voluto fare stamattina.
Il boss ieri mi ha detto : " Domani é previsto un tempo di merda, non apriamo. "
Poi stamattina ha visto un angolo di cielo azzurro e si é illuso.
Ovviamente il diluvio é iniziato DOPO che avevo messo fuori tutti gli stand di cartoline e biglietti di auguri.
Di corsa rientro tutto mentre il telefono del negozio squilla ininterrottamente.
Lo sapevo che era lui, il capo, preoccupato che io non sapessi cavarmela da sola.
Arriva in 2 minuti.
" Non hai risposto al telefono, mi sono preoccupato ".
Ma io sto a lavorá mica a pettinare bambole.

Che giornata!

Per non parlare del pomeriggio a casa: Pulisci, lava, stira, racconta storie, gioca con didócavallimuccherennemototrenimacchinedacorsa...

Finalmente il pupo dorme, il pupo grande é vicino a lui e probabilmente dorme pure e io sono spalmata sul divano, sotto il plaid e con la borsa dell' acqua calda.

Freddo? No, neanche un pó.
Ma si sta cosí bene.

Ci vorrebbe una bella zuppa di patate e sarebbe perfetto.

Piú che una donna, un fermo immagine.
Con i bioritmi di un morto.

giovedì 16 ottobre 2014

Treni

Oggi niente scuola per il pupo e niente lavoro per me.
Una giornata insieme, cibo spazzatura autorizzato e un regalino fuori programma perché é stato troppo bravo.
Siamo andati a Nizza, in treno, mezz'ora appena.
Ogni volta che viaggio in treno ho paura di prendere quello sbagliato, quello che va nella direzione opposta a quella dove devo andare io.
Timore fondato e supportato dall'esperienza.
Decine le volte in cui ho preso quello sbagliato.
In treno, in autobus e persino in bici, ho sbagliato strada.

Dunque, mi informo, domando, ridomando, domando ancora.
Per avere la certezza matematica, non quella statistica.

Quindi anche oggi.
Guardo il monitor, chiedo in biglietteria e poi, sul binario, chiedo ad una tipa lì in attesa.
" Scusi, questo treno va a Nizza ? "
Si. Perfetto, saliamo.

Una bella giornata, pranzo a base di patatine fritte e cioccolata, pomeriggio a guardare gli altri fare shopping, relax, coccole, risate.
Il pupo e io.
Bellissimo.

Torniamo in stazione verso le 4 del pomeriggio.
Monitor: Binario C, direzione Canne, ferma in tutte le stazioni intermedie.
Bigliettaio conferma.

Ma il dubbio mi attanaglia.
Mi avvicino ad una tipa in attesa sul binario.
" Scusi, questo treno ferma ad Antibes ? ".
Si gira. Mi guarda.
Lei.
La stessa di questa mattina.
" Signora ! Si. Il treno è quello giusto. Lei però non mi sembra molto sveglia . "

W la France !

venerdì 3 ottobre 2014

36

Il ' problema ' di vivere in un luogo dove il clima é magnifico é che in casa non ci stai mai.


E che le varie incombenze domestiche ( lava, stira, pulisci, spolvera, metti in ordine ...) si rimandano e si accumulano.


Beh, 36 gradi al sole fanno questo effetto.


Vado a farmi una nuotata al mare, va !!!

mercoledì 1 ottobre 2014

Come farsi fregare 69 € sotto il naso

Stupida, stupida, stupida.
Me l'ha fatta sotto il naso.
Come il gioco delle tre carte solo che lui l'ha fatto con i pezzi da 5 euro.
M' ha fottuto 69 euro e pure un gioco.

Maledetto Maledetto Maledetto.

Ha fatto talmente casino con tutti quei soldi che non abbiamo capito niente.
Perchè eravamo in due.
Ma lo stavo servendo io.
Quindi sono io che rimborso.

Certo, sono cose che succedono.
Dobbiamo stare più attente.
Intanto le telecamere le registriamo anche sull'hard disk.
Non per mancanza di fiducia, no, ma sempre di soldi si tratta.
Ecco, che venga meno la fiducia di Alexandre, questo no.
Questo mi dispiacerebbe.

Maledetto bastardo.
Ma me la ricordo bene quella faccia, se si ripresenta lo prendo a calci in culo.
Poi chiamo la polizia.
Ma prima tanti di quei calci che da noi non si deve più neanche avvicinare.

Dentista

Sei giorni dai nonni.
Solo sei.
E sei appuntamenti dal dentista.
Sei.
I giorni possono essere tanti o pochi, dipende dai punti di vista !!!