sabato 28 luglio 2018

Marchionne e le vacanze

In questi giorni leggo articoli su Marchionne ovunque, ognuno dice la sua sul super manager che ha risollevato le sorti della Fiat, che ha chiuso con i sindacati, che comunque aveva a cuore solo l'azienda e non i lavoratori ( ma va ? ).

Ho letto anche che il lavoro era tutto per lui, era la sua vita, che lavorava senza mai riposarsi se non un giorno tra un volo intercontinentale e l'altro, che in dieci anni aveva fatto solo una settimana di vacanza.

E' morto a 66 anni.
Giovane.
Forse pensava che una volta in pensione ( ma queste persone ci vanno davvero mai in pensione ? ) si sarebbe riposato, che avrebbe avuto più tempo per i figli e la famiglia, magari per leggere o per fare viaggi che non fossero d'affari.

Invece la vita è imprevedibile.

E io mi pongo una domanda: ma è una vita vera quella che si spende solo lavorando, per arrivare ( professionalmente ) sempre più in altro, per fare più soldi, per avere più prestigio sociale ?
Davvero conta solo questo ?
Ma ad essere felici non ci pensa più nessuno ?